domenica, 18 maggio 2008

INTER

CAMPIONE

D’ITALIA!!!!!!!!!!!!!

 (Ringrazio Adoroinomadi per avermi regalato l'mp3 con l'inno) 

Lo sai per un gol  io darei la vita….la mia vita

Che in fondo lo so  sarà una partita….infinita.

E’ un sogno che ho è un coro che sale….a sognare

Su e giù dalla Nord novanta minuti …per segnare

Nerazzurri   noi saremo qui  Nerazzurri  pazzi come te

Nerazzurri  Non fateci soffrire  ma va bene… vinceremo insieme!

Amala!!  Pazza Inter amala!

E’ una gioia infinita  che dura una vita

Pazza Inter amala! Vivila!  questa storia vivila

Può durare una vita  o una sola partita

Pazza Inter amala!  E continuerò nel sole e nel vento… la mia festa

Per sempre vivrò  con questi colori…. nella testa

Nerazzurri  io vi seguirò   Nerazzurri  sempre lì vivrò

Nerazzurri  questa mia speranza

E l’assenza  io non vivo senza!!!

Amala!  Pazza Inter amala !!!E’ una gioia infinita che dura una vita

Pazza Inter amala!  Seguila!  in trasferta o giu’ in città

Può durare una vita  o una sola partita

Pazza Inter amala!!!

Là in mezzo al campo c’è un nuovo campione

È un tiro che parte da questa canzone

Forza non mollare mai!!!

AMALA!!!  Amala

Pazza Inter amala!!  È una gioia infinita che dura una vita

Pazza Inter Amala!!!   Pazza Inter Amala!!

AMALA!!!!

DEDICO QUESTO SCUDETTO AI MIEI AMICI MILANISTI

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sabato, 17 maggio 2008

Cozza -  Perla ma perché stai tutta  ammaccata ???

Perla - La febbre Cozza, la febbre

Cozza -   Sicura, sicura?? Non è che  in questa storia della febbre c’entra poco poco la frase della Finocchiaro??

Perla - Che frase? Dai ti prego, non rimbambirmi con le tue farneticazioni. Io lo so come sei fatta, vedi fantasmi dappertutto

Cozza -  Io non ti rimbambisco, cara la mia Perla, tu sei rimbambita di tuo. Quello che tu  non devi assolutamente fare è  cominciare  a pensare, non ti conviene, non ci sei abituata. E non vedo fantasmi, gnornò!

Perla - Ok, ok piantamola qui.

Cozza -   Dì ma ti è piaciuta la solidarizzazione della Finocchiaro a Schifani?

Perla - … è un gesto civile….

Cozza -  Civile un paio di biglie!!!  Ma la libertà  di critica che fine ha fatto?? Civiltà?  E mica Travaglio si è inventato niente, ehhhhhhh!! Tutto quello che ha detto era stato già detto da altri!!! Solo che era stato detto sui libri  e non detto in televisione, questa è la novità!!!  Ma  de che hanno paura? che il giocattolino "televisione " va bene solo quanno fà commodo a loro e quanno invece sò criticati non sè pò?? Mò com’è che non si possono più criticare gli esponenti de sto governo??? E che so diventati degli intoccabili???  Civiltà??? Un  gesto di vergognoso lecchismo, questo è!  Come le chiameresti le scuse di quel.. di quel... di fazio lì... eh, come le chiameresti?? Se la sò fatta sotto, se la sò fatta... paura che arrivi un altro editto !!! E piantatela  voi del pd con il vostro rivoltante buonismo, ci avete rotto…

Perla - Altttttt!!  Fermati qua, niente parolacce!!!

Cozza -  Ok ok, niente parolacce ma due cose due  me le fai dì??

Perla - Dille, ma dille in italiano e per favore non urtando la Maggioranza.

Cozza -  E allora che le dico a fà? Ma si può sapere che c’avete in testa voi del pd??? Possibile che mò solo il questurino Di Pietro ci da qualche soddisfazione??? Pure i pasticcini col tea è annato a prendersi Uolter a casa der Berlusca, ma ci volete far morì de crepacuore???

Perla - Cozza, queste sono sottigliezze politiche che tu non puoi capire. Il nuovo corso dell’opposizione, il nuovo modello di dialogo ….

Cozza -  Vò dico io che d’è!! Il nuovo modello pè sparì der tutto  dalla politica italiana… ma non ve dice gnente er fatto che er Berlusca parla solo cò Uolter,  e  cò Casini e DiPietro no???

Perla - Cozza mi hai scocciato, tu incarni la parte rozza del paese, quella che ragiona  con i vecchi parametri della politica.. m’hai scocciato e ti saluto!

 

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venerdì, 16 maggio 2008

... ti costruisco il consenso politico in poche semplici mosse:

1)     metto nei titoli di apertura di ogni telegiornale, pubblico o privato, ogni fatto di cronaca  che riguardi violenza sessuale o furti, specie se questi fatti sono responsabili cittadini stranieri, in particolare  albanesi, rumeni e nordafricani;

2)     bombarda, per giorni e giorni, l’opinione pubblica creando una paura collettiva, una sorta di sindrome  da violenza;

3)     fai in modo che nei dibattiti, nelle comparsate tv  si soffi sul fuoco di queste paure, alimentando fantasmi (ricordati  di toccare  donne ed anziani) e facendo leva  sull’istinto di conservazione e sulla voglia di tranquillità

4)     quando la paura ha pervaso ogni strato della società allora appari in tv e proponi soluzioni; più le soluzioni saranno radicali (deportiamo tutti gli immigrati, chiudiamo le frontiere, formiamo le ronde ) più saranno credibili

5)     quando sei a questo stadio e ti candidi a governare uno stato, una città, allora non dovresti incontrare troppe resistenze.

6)     ora sei stato eletto, hai in mano le sorti  del paese gli allarmismi devono cessare altrimenti ti si ritorcerebbero contro. Quindi non più donne violentate alle stazioni ferroviarie, niente più furti in villa in pieno giorno , eccetera eccetera.

 

Si potrebbe obiettare: ma le violenze non si sono mai fermate (*) ,  vengono violentate ( soprattutto entro  le mura domestiche)  in media cinque donne al giorno  mentre  i furti non sono mai cessati. 

Si tutto vero, ma l’importante è che le notizie non arrivino in tv  e che si plachi il senso di paura collettivo.

A chi tocca ora??? Ah si, ai Rom…. Via alle notizie  dell’isterismo!!!!

Immagine reperita in rete

(*) Negli ultimi 12 mesi il numero delle donne vittime di violenza ammonta a 1 milione e 150 mila (5,4%). Sono le giovani dai 16 ai 24 anni (16,3%) e dai 25 ai 24 anni (7,9%) a presentare i tassi più alti. Il 3,5% delle donne ha subito violenza sessuale, il 2,7% fisica. Lo 0,3%, pari a 74 mila donne, ha subito stupri o tentati stupri. La violenza domestica ha colpito il 2,4% delle donne, quella al di fuori delle mura domestiche il 3,4%. I partner responsabili della maggioranza degli stupri. Il 21% delle vittime ha subito la violenza sia in famiglia che fuori, il 22,6% solo dal partner, il 56,4% solo da altri uomini non partner. I partner sono responsabili della quota più elevata di tutte le forme di violenza fisica rilevate. I partner sono responsabili in misura maggiore anche di alcuni tipi di violenza sessuale come lo stupro nonché i rapporti sessuali non desiderati, ma subiti per paura delle conseguenze. Il 69,7% degli stupri, infatti, è opera di partner, il 17,4% di un conoscente. Solo il 6,2% è stato opera di estranei. Il rischio di subire uno stupro piuttosto che un tentativo di stupro è tanto più elevato quanto più è stretta la relazione tra autore e vittima. Gli sconosciuti commettono soprattutto molestie fisiche sessuali, seguiti da conoscenti, colleghi ed amici.

Gli sconosciuti commettono stupri solo nello 0,9% dei casi e tentati stupri nel 3,6% contro, rispettivamente l’11,4% e il 9,1% dei partner. Fonte: MINISTERO PARI  OPPORTUNITA’.

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martedì, 13 maggio 2008

Seduto su quella panchina, godendosi i primi raggi del sole primaverile, Andrea si chiedeva se Luisa avrebbe tardato, come si sarebbe vestita, se avrebbe o meno usato quel dolce profumo  che lo faceva impazzire.

L’aveva conosciuta per caso, come quasi sempre succede a un grande amore. E come spesso succede ai grandi amori,  aveva provato inizialmente  per lei irritazione e rancore.

Era in fila allo sportello postale da un bel po’ quando  era entrata quella donna neanche tanto bella e per giunta appesantita da qualche chilogrammo di troppo.  Ma con una luce di vita negli occhi. Si era intrufolata grazie a qualche sorriso dispensato a qualche baccalà che subito le aveva ceduto il proprio posto. Ma lui no, lui se ne fregava delle sue moine. Glielo aveva fatto capire chiaramente non rispondendo alle sue occhiate furtive. Ma per dei lunghissimi minuti era rimasto avvolto in una nube di profumo… si, decise tra se e se, era profumo di vaniglia.

Aveva sbrigato le sue cose ed era uscito. Ma gli era rimasta quella leggera irritazione sottopelle. Maledizione si disse, una giornata rovinata a causa di una smorfiosa.  Poi però la giornata gli offrì altri spunti, altre distrazioni e si dimenticò della smorfiosa e del suo forte profumo di vaniglia.

Qualche giorno più tardi imprecava contro il solito ritardo dei mezzi pubblici e contro quella pioggia, che cadeva fitta rendendo penoso stare in equilibrio sotto quella pensilina gremita di gente  che continuamente si riempiva e poi si svuotava all’arrivo di un autobus.  Come ondate di marea, si ritrovò a pensare. Facce sempre contratte, qualche raro sorriso, teste chine su giornali stropicciati cercando di rubare cinque minuti di tempo al tempo.

Finalmente il 15 si profilò all’orizzonte. Fu lesto a salire tra i primi per accaparrasi un posto a sedere. Ne individuò uno verso  il fondo . Si avviò  deciso e si sedette senza curarsi del passeggero a fianco. Subito gli salì alle narici un familiare profumo di vaniglia. Si volse.  C’era quella sciaquetta della fila alla posta che lo guardava e che accennava a un sorriso. Si sentì quasi in dovere di restituirlo. Lei gli tese la mano:

<<Sono Luisa  vedo che anche tu ti ricordi di me. >>

Beh, non l’aveva dimenticata di certo, ma rispose: << Si vagamente..... Piacere Andrea>>

<<Ma si - gli fece lei - l’altro giorno in fila all’ufficio postale...>>

<<Ah vero >> fece lui facendo finta di ricordarsi li per li.

Una pausa di strano silenzio cadde fra loro. Sentiva una strana agitazione pervarderlo  e non sapeva perchè, non riusciva a spiegarselo.

<<Visto che tempaccio oggi? Credo che l’estate stia finendo oramai>>

C’era qualcosa in quella donna che lo catturava. Ne aveva conosciuto di donne in vita sua, ma poche volte si era sentito così a suo agio.

L’apparente irritazione di qualche giorno prima era sparita  e si lasciò travolgere dall’entusiasmo e dalla dolcezza che quella donna emanava. Cominciarono a chiacchierare del più e del meno ad un tratto l’autobus fermo da troppo tempo li distolse dalla loro conversazione. Solo allora si accorsero che l’autobus era arrivato al capolinea e si era svuotato. E che la fermata dove doveva scendere Andrea era passata da un pezzo!

Cominciarono a ridere come due ragazzini.

<<Dai vieni ti offro un caffè. Abito a pochi passi>>

<<Ma no, non vorrei disturbarti>>

<<Ma quale disturbo? Scusa ma sei sempre così scontroso con le donne?>>

<<Dai, va bene per il caffè. Ma possiamo andare il quel bel baretto li che ne dici?>>

<<Insisto. So fare un caffè che è una favola>>

<<Mi arrendo>>

Era in una situazione imbarazzante. Lui noto sciupafemmine era restio questa volta ad accettare qualche attenzione in più. Ma non sapeva cosa gli stava accadendo. Sto perdendo colpi, disse tra se e se.

Entrarono in un piccolo caseggiato. L’ascensore li portò al secondo piano ed  entrarono in un appartamentino minuscolo. Ben arredato. Fatto il caffè si sedettero in soggiorno a sorbirlo seduti di fianco sul piccolo divano davanti alla tv.

<<Ti va un pò di musica?>>

<<Si certo... che autori ti piacciono?>>

<<Ascolta... conosci questo brano?>>

Le note di Melodia africana si diffusero nell'ambiente saturo di mille emozioni.

Lui trasalì quando lei gli accarezzò il viso dolcemente. Non se lo aspettava. Eppure era da quando l’aveva vista sull’autobus che aveva sentito un tramescolio dentro, come non lo sentiva da tempo oramai. Le afferrò la mano, la portò alle labbra. La baciò delicatamente. Nessuna parola tra loro. Solo un silenzio carico di elettricità mentre gli occhi negli occhi non riuscivano a distaccarsi un momento. Dolcemente lei spostò la sua mano sulla nuca di lui, lui l’attirò a se e la baciò. Un bacio lungo, profondo. Che tagliò tutto il mondo fuori. Lo spazio, il tempo, perdettero la loro dimensione e furono solo due respiri e due cuori che per incanto divennero uno.

Piano la fece alzare dal divano, senza staccare le sue labbra da lei. Fece per prenderla in braccio, poi ci ripensò. La prese per mano e la guidò verso la camera da letto, la cui porta aperta sembrava invitarli dal primo istante.

Molto, molto tempo dopo lei sospirò, spostando la testa dalle sue braccia per guardarlo in viso:

<<Ed ora?>>

<<Ora cosa?>>

<<Ci rivedremo?>>

<<Tu pensi che io ti possa lasciare andare così?>>

<<Ma cosa diranno i nostri figli?>>

<<E cosa devono dire? Siamo soli, indipendenti, non dovremo di certo dar conto a loro!>>

<<Si ma abbiano settanta anni ciascuno. Credi che diranno che il nostro è amore?>>

Immagine: Foto di Sciac che ringrazio infinitamente

Musica : L Einaudi - Melodia  africana III

Domanda  rivolta in particolare ai lettori più "giovani " di Agorà: cosa ne pensate dell'amore e della sessualità nella terza età??

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categoria:racconti
domenica, 11 maggio 2008

Qualche giorno fa  Qui  vi avevo parlato di una mia amica, The Hours,  che partecipa a un concorso fotografico. Le regole di questo concorso sono davvero particolari e penalizzano chi non ha tempo per stare davanti al pc, oppure ha pochi amici che lo sostengano.

Quando ho letto di questa sua partecipazione al concorso sono andata a visionare la foto e mi è piaciuta moltissimo; poi ho dato un’occhiata alle altre foto e a mio gusto, quella della mia amica è una delle più belle. Sono andata a visionare anche le foto che sono ai primi posti in concorso… e beh,  davvero quella mia amica è molto più bella di tante di loro.

Da qui la decisione di aiutare la mia amica a restare in gara. Infatti le prime 150 fotografie più votate saranno visionate da una giuria che decreterà la vincitrice. Primo premio un viaggio a Rio De Janero.

Ora siamo al rush finale, le votazioni si chiuderanno domani sera alle 23,59  e questa è la foto in concorso. Che ne dite, vi sembra abbastanza bella per dare  una mano  a TH  a coltivare il suo sogno?

 

Questa è la  foto che  partecipa al concorso. Se vuoi votarla vai QUI.

Per rendere visibile l’apporto  si potrebbe votare tutti insieme in orari prestabiliti. Ci sono tre appuntamenti quotidiani  di modo che ognuno può votare, in base ai propri impegni,  in quello che è più congeniale

ore 10,00            ore 16,00           ore 22,00

Ma in ogni caso, ogni momento  per votare  va bene.

Il sito non richiede nessuna registrazione,  non ha nessun ostacolo; basta  andare  sul sito e cliccare sul cerchio rosso posto sopra la foto.

Si può votare quante  volte si vuole e anche più giorni consecutivi.

La votazione si chiuderà alle ore 23,59 del 12 maggio 2008.

Le prime 150 classificate saranno poi valutate da una giuria tecnica che decreterà le vincitrici. Essere tra le prime 150 sarebbe già un successo!

Questo post è a disposizione di chiunque voglia copiarlo e postarlo sul proprio blog.  Sarebbe una cosa carinissima, una sorta di raduno virtuale,  e anche una bellissima occasione di solidarietà!

postato da: perlasmarrita alle ore 18:27 | Permalink | commenti (23)
categoria:amicizia e dintorni
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