
Ieri, nel primo pomeriggio, la neve ha cominciato a cadere copiosa ( ha continuato anche stanotte a dire il vero e stamattina avevamo 30 cm di neve che, durante l’arco della giornata, è salito ancora visto che non ha mai smesso completamente di nevicare. Oggi il paesaggio è quello che vedete nella cartolina in alto). Il mio stato d’animo non era dei più tranquilli e avevo un appuntamento dal medico nel pomeriggio. Io adoro la neve. Mi da un senso di pace incredibile. L’adoro particolarmente quando inizia la sua bellissima danza, quando il mondo sul quale cade comincia a tingersi qua e la di bianco, a chiazze. E adoro camminare sotto la neve che cade, naturalmente senza ombrello, lasciandomi accarezzare il viso dai suoi petali ghiacciati. Sembrano tanti punti di spillo che durano un istante. Una sensazione bellissima. Dovevo uscire e quindi mi apprestavo a farmi questa piacevolissima passeggiata che di sicuro, mi ero detta, avrebbe placato il mio animo tormentato.
Premetto una cosa prima di continuare. Io sono caratterialmente scettica. Mai creduto in nulla che non sia scientificamente dimostrato o dimostrabile. Non credo e non do alcun valore a quelle che sono chiamate comunemente coincidenze e non credo assolutamente al “fato”. Sono fondamentalmente uno spirito laico ed anticlericale e non credo ( forse dovrei dire non credevo) nell’esistenza di “un aldilà”. Invece…
Ieri mi è successa una cosa che ha dell'incredibile, io stessa ho dovuto rifletterci a mente fredda e mettere insieme frammenti della mia vita per riuscire a dare un senso a quel che mi è capitato....
Stavo aspettando l'ora dell'appuntamento che avevo con il mio medico per una visita che si annunciava delicatissima per me.
Ero qui al pc... a casa tutto tranquillo, nessun rumore neanche fuori dove grazie ai primi fiocchi di neve che cadevano anche la vita si era rarefatta... erano le 17 circa.
Dovete sapere che il pc è posizionato sulla scrivania del mio piccolo studio e questa stanza dà direttamente sull'ingresso. Io avevo la luce che dava sulla tastiera accesa, mentre l'ingresso era al buio.
Bene in quel silenzio totale ad un certo punto sento la maniglia della porta di ingresso aprirsi ( fa un piccolo rumore metallico) e la porta stessa aprirsi di qualche centimetro. Non sono una persona paurosa... mi alzo di colpo e vado a vedere pensando di aver lasciato il portoncino che da sulla strada aperto: nulla, era chiuso.
Accendo tutte le luci, per capire se qualcuno è li, nulla.
Quindi niente vento, niente persone, niente di niente. Eppure la porta si è aperta, il rumore si è sentito. Non so perchè ma a questo punto vengo pervasa da una sensazione strana, come una presenza inquieta. Ma è solo una sensazione, la mia mente si rifiuta di pensare ad altro.
Chiamo mia madre la quale non ha motivo di dubitare delle mie parole ( mai avute "visioni" o vissuto situazioni analoghe) e mi dice che magari era solo un movimento naturale della porta.
E' una spiegazione risibile ma io ci credo, CI VOGLIO CREDERE.
Ben presto la preoccupazione per il mio stato di salute riprende il sopravvento, esco per andare dal medico e a questo accadimento non penso più.
La sera, sul tardi, facendo la solita chiacchierata serale con la mia mamma vicino al caminetto ripercorriamo insieme la giornata. Come al solito.
Ad un certo punto, riparlando della porta che ho visto aprirsi e soprattutto sentito il rumore della maniglia che si abbassava, come colpita da un pensiero improvviso mia mamma esclama: ma che ora era quando hai sentito la porta? “ Verso le 5 “ dico, “perchè mi chiedi?”
"Perchè 30 anni fa esattamente lo stesso giorno alla stessa ora moriva tua nonna"
(Era la nonna di cui porto il nome, che mi voleva bene al di la di ogni possibile spiegazione e che, durante la sua lunga agonia aveva perso la capacita di riconoscere le persone. Non riconosceva nessuno, tranne me ; riconosceva la mia voce. E, particolare non trascurabile, è spirata tra le mie braccia di adolescente).
Sono seguiti minuti di silenzio, tra me e mia mamma, quasi a cercare una presenza “altra”
Dopo questa frase di mia mamma è come se avessi visto uno spiraglio di luce, il mio animo ha perso ansia e tormento, sono stata pervasa da una stranissima, bellissima pace interiore.
Ieri è una giornata delicatissima per me, quando stavo andando dal medico avevo l'animo cupo e pesante.
Quando mi sono avviata per andare a letto, invece, avevo una sensazione lieve, di leggerezza quasi come se fossi cullata da un suono dolcissimo.
Non avevo minimamente pensato a mia nonna nei giorni precedenti, almeno consciamente. Ero molto turbata, è vero. Molto preoccupata, ma nn è mio costume, abitudine rivolgermi a santi o a defunti per chiedere “aiuto”. E allora mi chiedo perchè mi sia successo questo. A me, scettica per definizione; a me che faccio fatica a credere a tutto quello che non è dimostrabile, scientifico. A me. E poi, perchè ora? Perchè in questo momento? Cosa è cambiato in me?
Un mio amico mi ha spiegato che ho vissuto un’esperienza ADC ( acronimo anglosassone che sta per After Death Experiences, letteralmente: esperienze dopo morte) di tipo “ sensitivo” e la prova sta nel fatto che ho avvertito un senso di pace e di rassicurazione.
Oggi sono serena ma molto, molto smarrita. Voi che ne pensate?
