Questo blog esprime piena solidarietà al Comitato di redazione del “Mucchio Selvaggio”.
Franti, un mio caro amico, che del mensile "Mucchio Selvaggio" fa parte, ha lasciato ieri il seguente commento:
“….e a proposito di piazze pulite, censure et similia ecco che cosa ci è successo al mucchio selvaggio, la mail l'ha spedita il direttore poco fa; vorrei far notare che si è trattato non di censura in senso stretto ma di piaggeria bell'e buona da parte di qualche pavido lecchino, il che, per me, è anche peggio. vorrei anche dire che in tanti anni, invece, il mucchio selvaggio non mi ha mai censurato una sola riga, neanche le più pesanti, fossero esse rivolte a destra come a sinistra. ecco cmq il comunicato:
CENSURA AL MUCCHIO
La copertina del “Mucchio Selvaggio” di aprile “avrebbe” dovuto riportare un disegno di uno storico personaggio del fumetto italiano.. Il "catzillo" è un fumetto underground, molto famoso negli anni ottanta, che l'autore ha modificato per noi facendolo assomigliare a Berlusconi. Ovviamente legato a un lungo articolo che mette in guardia sul votare “Forza Italia” alle prossime elezioni politiche. Abbiamo usato il verbo “avrebbe” perché il distributore nazionale (Parrini) si è rifiutato di fare uscire il giornale in edicola. Non vuole correre il rischio di denunce penali. Il giornale verrebbe comunque boicottato da molti distributori locali non di sinistra, il tipografo nicchia, la par condicio, rapporti con il potere etc etc. Insomma paura. Paura di ritorsioni legali, economiche e magari anche fisiche da parte del soggetto raffigurato nel disegno. I mezzi di cui dispone il Cavaliere non consistono solo nei soldi ma anche nel controllo, più o meno diretto, di fette rilevanti di settori strategici nella politica e nell’economia, che siano televisioni, banche, assicurazioni, pubblicità, case di distribuzione di pellicole cinematografiche e, appunto, di giornali. La redazione trova ciò un atto di censura inqualificabile. La satira è un diritto affermato dalla nostra Costituzione (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. - Art. 21). Se si va con la memoria indietro nel tempo a copertine, molto più feroci e provocanti, di giornali come "Il Male”, “Frigidaire” o “Cuore” ci si rende conto di come è peggiorato il rapporto tra la stampa e il potere e di quanto la libertà di espressione sia sempre meno garantita. La censura è sempre stata usata come strumento di repressione e negazione di valori e tematiche “scomode"
La copertina “censurata” è visibile e scaricabile sul sito www.ilmucchio.it oppure scaricabile ciccando qui
Comitato di redazione del “Mucchio Selvaggio”.
Certe cose credo siano inammissibili in un paese che si autodefinisce "civile", e questo al di la della personale convinzione politica. Non importa se si è di destra o di sinistra. Il fatto è che non si può restare a guardare davanti a situazioni del genere oppure, peggio ancora, "girare la testa e far finta che non succeda nulla" -B. Dylan
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Questo post è pubblicato in collaborazione con Bardaneri, dal cui blog proviene il brano che segue:
“Il Mucchio (Mensile di musica cinema libri performance e politica). Prezioso strumento per conoscere discutere, pensare, consigliare, leggere, sfogliare, ritagliare e quant'altro di Musica e non solo. Il Mucchio... chissà quante volte mi è capitato di leggerlo, in biblioteca aggratis, dagli amici, acquistato in edicola, insomma in un modo o nell'altro "Il Mucchio" ha fatto parte e fa parte del mio orizzonte culturalmusicaleinformativo and many others. Troppo bello per lasciarlo pascolare tranquillo per i cazzi suoi. Troppo bello. La libertà di circolazione delle idee, ahinoi, ha avuto ed ha i suoi check point. Alcuni palesi, altri incontrollati che spuntano a tradimento.Tutto potevamo immaginare in questa eterna e velenosa campagna elettorale; dall'insediamento di questo governo (longa manu della mattoneria (- nelle nostra isola è una lobby che fa affari - ), del Venerabile Licio e di altri visi noti della Prima Res Pubblica; contenitore di riciclati repubblichini, stragisti, cavalieri del Lavoro, baciapile guelfi, nostalgici del quandoceralui, patetici celoduristi, qualunquisti del misonfattodame, pescecani manager, ecchipiùnehapiùnemetta) ad oggi, non ha avuto un attimo di sosta. Gli urlatori delle reti "private" e "pubbliche", megafoni potenti del nanodarcore, non hanno lasciato nulla di intentato. Se non si hanno prosciutti negli occhi tutto è chiaro. Detto questo niente da segnalare. sappiamo bene di cosa sono capaci. Si sa il veleno è nella coda. Prima di mollare il cadreghino faranno di tutto….”