martedì, 31 ottobre 2006

Prospettive 

Son tutte così le storie della gente.
Bizzarre, fatte di piccole cose, di vicende che apparentemente non sembrano nulla.
Eppure son li.
Sono per l'uomo e fatte dall'uomo.
Il passo degli eventi è quasi inevitabile.
Che si tratti di fuochi di paglia o di vere rivoluzioni.
Un incessante via vai di esseri umani con un inimmaginabile carico di affezioni, passioni, dolori,  allegrie, amori, desideri, speranze, frustrazioni, creatività, voglie represse.
Tutte così apparentemente simili,
eppure così straordinariamente differenti.
Ecco cosa rimane alla storia
e della storia.
Ed in fondo la domanda è sempre la stessa.
E' il caso?...o la volontà?
Una domanda che rimane quasi sempre senza risposta.
La storia parla di invenzioni, di guerre, di artisti, di rivoluzioni.
Ma a pensarci bene essa è fatta di piccole cose.
San Salvador,la scoperta dell'America.
Tutti ne parlano ma quasi nessuno parla mai del vento che ha spinto le vele, del timone che ha diretto le navi, dei sospiri che hanno indotto a temere, degli uomini che volevano tornare indietro accecati da  paura, del coraggio di un uomo che con i suoi dubbi e con la sua fede ha voluto continuare,sfidare
E delle sue notti passate a scrivere sul giornale di bordo.
Del resto è quasi sempre così.
E poi c'è l'aspetto forse anche più importante.
Un evento, per quanto grande sia, non è altro che la separazione tra un prima ed un dopo.
Momenti che solo a prima vista non hanno alcun significato.
Immagino quell'evento come il famoso orizzonte.
E provio a guardarlo a rallentatore.
Scopro che è fatto di piccole cose, magnifiche. Ricchezze che popolano l'animo di ciascuno di noi.
Forse è così che dovrebbe misurarsi la storia.
Una serie di limiti che vengono combattuti in continuazione.
Limiti combattuti
Un bisogno naturale e primordiale dell'anima.
Limiti che fanno la storia e che ne costituiscono proprio il suo limite.
Limiti e loro superamento.
Questa è in fondo la storia dell'uomo.
Questa è la storia di ciascuno di noi.
La storia di tutti i giorni.
La maggior parte degli eventi, quando sono raccontati, appaiono come il frutto di un disegno preordinato, steso a tavolino, programmato.
Si parla sempre poco delle combinazioni.
Si parla sempre poco della circostanza che ti prefiggi una mèta ed alla fine ti ritrovi su una rotta diversa.
Caso e volontà.
Quanto spessore hanno entrambi nelle nostre vicende.
Forse non ci sarà mai dato di saperlo.
Sembra in definitiva che l'importante sia muoversi.
Muoversi nella storia, per la storia e con la storia.
Il resto diventa spesso solo letteratura.
O nero su bianco per ricordare esempi e passato.
Ma forse sono solo io che la vedo così
per il mio temperamento non proprio  speculativo.
In fondo questa è solo una prospettiva,
una delle tante.
 
Rinaldo e Armida.
Saganne
postato da: saganne alle ore 08:12 | Permalink | commenti (28)
categoria:vita
lunedì, 30 ottobre 2006

Il principe - Hermann Hesse

Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.

Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.

Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?

Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.

Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?

Questa poesia è dedicata a una mia amica che recentemente ha chiuso il suo blog, i suoi blog. E lei è stata solo una dei tanti amici che negli ultimi dieci giorni hanno chiuso il blog. Chi lo ha cancellato, chi lo ha oscurato,  chi lo ha reso privato... ognuno per i suoi motivi, che rispetto ovviamente, ma che in ogni caso mi rendono triste. Persone davvero belle, che io ammiro e a cui voglio molto bene. Non li ho persi come amici, che l'amicizia quando è vera da ambo le parti non si perde mai, ma solo il fatto che non posso leggerli più, mi fa star male.  Io spero che ciascuno di loro torni presto e, a ciascuno di questi amici, do un abbraccio forte e un arriverci, anzi a un rileggerci presto.

Se, nella notte di ognissanti ormai prossima, qualcuno mi dicesse esprimi un desiderio e questo sarà esaudito io direi: vorrei che la cattiveria, l'invidia, la stupidità umana non avessero mai più ragione di esistere. Vorrei che ogni uomo riconoscesse nell'altro il proprio fratello e che, se proprio non gli riesce di aiutarlo, almeno che non gli faccia del male. Si, lo so qualcuno, molti, prima di me hanno espresso questo.... ma ognuno ha il suo sogno, no? Yes, i have a dream

postato da: perlasmarrita alle ore 12:15 | Permalink | commenti (29)
categoria:poesie e affini, amicizia e dintorni
lunedì, 30 ottobre 2006

Il principe - Hermann Hesse

Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.

Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.

Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?

Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.

Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?

Questa poesia è dedicata a una mia amica che recentemente ha chiuso il suo blog, i suoi blog. E lei è stata solo una dei tanti amici che negli ultimi dieci giorni hanno chiuso il blog. Chi lo ha cancellato, chi lo ha oscurato,  chi lo ha reso privato... ognuno per i suoi motivi, che rispetto ovviamente, ma che in ogni caso mi rendono triste. Persone davvero belle, che io ammiro e a cui voglio molto bene. Non li ho persi come amici, che l'amicizia quando è vera da ambo le parti non si perde mai, ma solo il fatto che non posso leggerli più, mi fa star male.  Io spero che ciascuno di loro torni presto e, a ciascuno di questi amici, do un abbraccio forte e un arriverci, anzi a un rileggerci presto.

Se, nella notte di ognissanti ormai prossima, qualcuno mi dicesse esprimi un desiderio e questo sarà esaudito io direi: vorrei che la cattiveria, l'invidia, la stupidità umana non avessero mai più ragione di esistere. Vorrei che ogni uomo riconoscesse nell'altro il proprio fratello e che, se proprio non gli riesce di aiutarlo, almeno che non gli faccia del male. Si, lo so qualcuno, molti, prima di me hanno espresso questo.... ma ognuno ha il suo sogno, no? Yes, i have a dream

postato da: perlasmarrita alle ore 09:08 | Permalink | commenti (8)
categoria:poesie e affini, amicizia e dintorni
domenica, 29 ottobre 2006

Gocce d'emozione

Oltre i veli trasparenti
di luci e d'ombre
io scorgo il tempo.
Sinceri sentimenti ch'assorbono
sguardi
nel giorno che scivola via.
Il sole dirada all'orizzonte
dopo aver inondato di sè
ogni sete di vita.
Come l'acqua di un fiume
che scorre tra le calde dita.
Non so trattenerle.
M'immergo solamente
e m'inebrio dell'onde che sfiorano.
Mi carezzano.
Pari a gocce che si posano sulla pelle
vivo l'emozione d'armonia.
Solca indelebile il mio cuore
e la passione mia.
 
 
 
"Nanà"   Manet
Saganne
postato da: saganne alle ore 11:00 | Permalink | commenti (24)
categoria:poesie e affini
sabato, 28 ottobre 2006

 Oggi ritorna l'appuntamento settimanale che Agorà dedica ai suoi amici. Una sorta di viaggio virtuale attraverso le loro foto, canzoni, poesie ... e tutto quello che l'amore di un cuore dedica alla propria regione. Questa settimana  mi sembrava opportuno aprire con una canzone di uno dei figli illustri della Liguria, Bruno Lauzi, scomparso in settimana.  E' l'omaggio che Agorà gli tributa.

 

ritornerai (B. Lauzi)

ritornerai
lo so ritornerai
e quando tu
sarai con me
ritroverai
tutte le cose che
tu non volevi
vedere intorno a te
e scoprirai
che nulla e' cambiato
che sono restato
l'illuso di sempre
e riderai
quel giorno riderai
ma non potrai
lasciarmi piu'
ti senti sola
con la tua liberta'
ed e' per questo
che tu ritornerai
ti senti sola
con la tua liberta'
ed e' per questo
che tu ritornerai
ritornerai.........

 

Foto di Farsergio (blog carroditespi) - Cinqueterre -Barche all'ormeggio nel limpido mar ligure 

(Il mio amico Farsergio non è ligure ma è un fotografo fantastico che ha girato e fotografato mezza italia. Credo che i colori di questa stupenda foto siano un degno corollario di una canzone indimenticabile. ndr)

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I vicoli

 Mi hanno detto che i vicoli sono pieni di extracomunitari.   Una volta, c'erano gli americani. Dopo la guerra, i marinai sbarcavano dalle grandi portaerei, e venivano a portarci i berretti e le sigarette. Le risse erano molto più cospicue di quelle di oggi.La gente si accoltellava e si ammazzava di botte. I portuali credevano nell'ideologia comunista e si sentivano investiti di una connivenza con l'unione sovietica, perciò al porto scoppiavano risse spaventose con gli americani. A quell'epoca non circolava la droga ma scorrevano fiumi di alcool.  ( F. De Andrè)

 

 Foto di Lorenzot (blog fotoacaso1) - Balestrino - Vicoli

 

 

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Foto di Sciac (blog prontoprovablog) , autore anche della didascalia

Inizia la stagione in cui dal Parodi si vede tutto l'arco della Liguria, le alpi, la Corsica e l'arcipelago Toscano

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Questo post è dedicato a tutti gli amici liguri o che in liguria hanno il cuore. Regioni già illustrate: Sardegna. Per visionare, cliccare sul tag "italiagorà" posto sotto categories alla vostra destra

Buon fine settimana a tutti

postato da: perlasmarrita alle ore 11:26 | Permalink | commenti (16)
categoria:italiagora
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