Chi di voi non ha visto il film “Philadelpia” con T. Hanks e D. Washington? In pochi credo.
Nel film si narra di un avvocato Andrew Beckett (Tom Hanks) che è "un giovane e brillante avvocato gay di Philadelphia, ma che viene licenziato dall'importante studio legale per il quale lavora perché malato di AIDS. Trova con grande difficoltà un avvocato, Joe Miller (Denzel Washington), che lo rappresenti nella causa che desidera intentare contro i cinque avvocati soci dello studio per il quale lavorava, convinto di aver subito una discriminazione ingiusta e crudele.
Nel frattempo, Andrew viene completamente divorato dalla malattia che lo sta uccidendo. Attorno a lui, però, si stringono come unico sostegno il compagno (Antonio Banderas) e tutta la famiglia, straordinariamente allineati e comprensivi. La causa viene vinta giusto in tempo. La giuria condanna i soci al risarcimento di circa 4 milioni e mezzo di dollari. Andrew muore poco dopo, assistito da tutti i suoi amici e parenti, compreso il suo avvocato Joe Miller, commosso dalla vicenda di Andrew."
Ecco c’è una scena nel film, quando davanti al camino Andrew parla con il suo avvocato e sale un’aria di opera. E’ esattamente il pezzo che ho postato nel video (nel film però era interpretato solo dalla Callas) sulle cui parole Andrew interpreta la sua di vita. Uno dei brani più drammatici del film.
L’ Andrea Chénier è un’altra delle opere liriche che a me piacciono, e l’amore per la lirica, come ebbi modo di scrivere, è stato il regalo, forse il più bello, che un mio prozio (fratello di mia nonna) mi ha fatto. Non manca occasione che ascoltando un brano d’opera io non pensi a lui. Forse, a mio modo, ho reso mio zio immortale.
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La mamma morta m'hanno alla porta là della stanza mia; - moriva e mi salvava!... poscia - a notte alta - io con la Bersi errava, - quando, ad un tratto, un livido bagliore guizza e rischiara innanzi a' passi miei la cupa via! - Guardo!... Bruciava il loco di mia culla! Così fui sola!... E intorno il nulla! Fame e miseria!... Il bisogno e il periglio!... Caddi malata!... E Bersi, buona e pura, (ed a narrarlo mancan le parole) ha del suo corpo fatto un mercato, un contratto per me! - Porto sventura a chi bene mi vuole! Fu in quel dolore che a me venne l'amore!... Voce gentile piena d'armonia che mi sussurra: "Spera!" e dice: "Vivi ancora! Io son la vita! |
Ne' miei occhi è il tuo cielo! Tu non sei sola! Le lacrime tue io le raccolgo!... Io sto sul tuo cammino e ti sorreggo il fianco affaticato e stanco!... Sorridi e spera ancora!... Son l'amore! Intorno è sangue e fango?... Io son divino!... Io sono il paradiso!... Io son l'oblio! Io sono il dio che sovra il mondo scende da l'empireo, muta gli umani in angioli, fa della terra il ciel!... Io son l'amore! L'angiol tremante allor le labbra smorte della mia bocca bacia... E or vi bacia la morte!... Corpo di moribonda è il corpo mio! Prendilo, dunque!... Io son già morta cosa!... |
M. Callas e M. Caballé insieme nell’interpretazione di Maddalen in "La mamma morta"
TRAMA
"Andrea Chénier è un'opera in quattro quadri di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica, ispirata alla vita del poeta francese André Chénier (1762-1794).
L'azione si svolge nella serra del Castello di Coigny. La rivoluzione francese è ormai alle porte, ma la nobiltà francese continua a vivere un'esistenza spensierata. La contessa di Coigny dà una festa nel suo castello. Il giovane servitore Gerard è intento ad addobbare la serra per la festa imminente e rimugina fra sé l'odio per i padroni. Solo un membro della famiglia si salva dal suo odio; la contessina Maddalena, della quale è segretamente innamorato. Alla festa interviene il poeta Andrea Chénier, che subisce le critiche di Maddalena, la quale gli rimprovera di non scrivere poesie alla moda. Il giovane difende con vigore i suoi ideali contro i costumi corrotti dell'epoca, che stanno portando la società alla rovina. Nel frattempo scongiura Maddalena, la cui giovinezza lo ha colpito, di tenere in maggior conto un sentimento gentile come l'amore, caduto ormai nel disprezzo della società. Maddalena, colpita dalle parole di Chénier, si scusa con il giovane.
Passano gli anni. La scena si sposta a Parigi sotto il periodo del Terrore e Robespierre. Chénier, che è incorso negli strali del governo rivoluzionario, viene costantemente pedinato da un "Incredibile" messogli alle costole da Gerard, ormai divenuto un capo della rivoluzione. Una donna ignota gli scrive da tempo chiedendo protezione. Si tratta di Maddalena di Coigny, cui i rivoluzionari hanno ucciso la madre, e che è costretta a vivere nascosta, ormai ridotta in povertà. Una sera, vicino al ponte, i due giovani si incontrano e Chénier riconosce subito Maddalena; la ragazza altera della festa ora così profondamente mutata. Fra i due divampa subito l'amore ma improvvisamente, avvertito dall'"Incredibile", irrompe Gerard, ancora innamorato di Maddalena. Fra lui e Chénier si accende un duello, mentre Maddalena fugge.
L'"Incredibile"costringe Gerard ad accusare Chénier, che nel frattempo era stato arrestato. Gerard esita, ma la sua gelosia per Maddalena lo convince a denunciare il rivale. Maddalena sconvolta si offre al suo ex servo perché salvi la vita di Chénier
Il cortile della prigione. Andrea Chénier, assistito dall'amico Roucher, si appresta a morire e scrive i suoi ultimi versi. Gerard ha tentato di salvarlo ma Robespierre non ha accettato di riceverlo. Aiutata dal pentito Gerard, Maddalena riesce ad ottenere un colloquio con Chénier e a corrompere la guardia. All'alba, quando i soldati vengono a prelevare i condannati, si sostituisce ad una prigioniera, Idia Legrey, donandole il suo lasciapassare. Prende così posto sulla carretta a fianco dell'uomo che ama. I due amanti si avviano sereni incontro alla morte, rapiti nell'estasi del loro amore."
Da Wikipedia
categoria:musica, ricordi, atmosfere



















fare, tanto ma tanto, un post su Shopenhauer ma .. ma è estate,
fa caldo
in altro!!!




