venerdì, 31 agosto 2007

Incastrate tra cuore e anima

salgono alle labbra emozioni sopite

e rendono possibile l’impossibile

pronunciare parole mai dette

smarrite

seguendo il colore del vento.

Gesti riposti nell’ombra

che attendono

quel guizzo di leggera follia

affinché io possa un giorno

rivolgermi a te 

chiamandoti

,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

Amore

...........................

Francesca

Immagine: H. Matisse - Nudo blu

(versione originaria)

Incastrate

tra cuore e anima

salgono alle labbra

emozioni sopite 

e rendono possibile l’impossibile

pronunciare parole mai dette

smarrite

seguendo il colore del vento.

Cristalli  di ghiaccio sospesi

nel  desiderio inespresso

del tuo sorriso nascosto

e  in carezze mai date

 Gesti riposti nell’ombra

che attendono

quel guizzo di leggera follia

affinché io possa un giorno  

rivolgermi a te

chiamandoti

 Amore

.......................................

Versione in 1) Campidanese  e 2) in Nuorese  (Sardo) regalatami da Bardaneri che ringrazio infinitamente

Anima spullita

Intremesu coru e anima
àrtziant in is lavuras sentidus dromius
e faint su possibili impossibili
nàrriri fueddus mai naraus
perdias
sighendi su colori de su bentu.
Gestus arrimaus in s'umbra
chi abettant
cussu iscatu de machiori lèbiu
in modu chi deu potza una di
pregontai a tui
tzerriendudì


Amori

............................................

Anima nuda

 

Istichia intre coro e anima

àrtian a sas lavras pilisos abrandaos

chi faghen possìbile s'impossìbile

nàrrer allegas mai naradas

pèrdias

sighinde su colore de su bentu.

atzinnos arrumbaos in s'umbra

chi isettan

cuddu brìnchiu de machiore lèpiu

pro chi una die ego sie capassu

de mi mustrare a tibe

mutìndedi

 

amore

.................................................................. 

Interpretazione regalatami da Lazydiesel, che ringrazio infinitamente

D’un tatto riassaporo dentro il vento
Mimandole in silenzio sulle labbra
Parole traboccanti d’emozione
Bloccata tra l’esofago ed il cuore
Sentendomi le fibre spasimare
Per cogliere quel guizzo di follia
Che mi sospinge nuovamente a te
Perché nell’ombra calda del possibile
Leggera mi conceda di chiamarti
Amore
.

.......................................

 come faccio a non dire che ho amici meravigliosi?

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categoria:emozioninpoesia
mercoledì, 29 agosto 2007

Oggi Padoa Schioppa ha annunciato che da qui a  tre anni  verrà eliminata l’ICI sul 75% delle prime case. Ottima notizia, naturalmente, per gli italiani; forse un contentino a fronte della corsa ai rincari che sta serpeggiando ovunque.

C’è tuttavia una questione in sospeso. Una questione spinosa per qualsiasi governo: ma perché sugli immobili della Chiesa non si   deve pagare ICI? Non è tempo di metter mano al Concordato?

ICI1

Naturalmente l'immagine (costruita da me)  è provocatoria, ma la domanda resta. Voi cosa ne pensate? E' giusto che la Chiesa paghi la sua parte di tasse?

.......................................

Intanto da  Bruxelles: "Vorrei chiarire ancora una volta che ogni possibile inchiesta che possa avere ipoteticamente luogo in futuro sarà puramente ed esclusivamente limitata alle attività commerciali della Chiesa", ha detto Jonathan Todd, portavoce del commissario europeo alla Concorrenza, Neelie Kroes ricordando che "le regole sugli aiuti di Stato possono e devono essere applicate soltanto a quelle fattispecie in cui ci sono delle attività economiche in corso, con l'eventuale rischio di distorsione della concorrenza". In questo contesto, ha ribadito Todd, ogni eventuale indagine si "limiterà solo e soltanto ai benefici, ai vantaggi fiscali eventualmente goduti dalle attività commerciali della Chiesa cattolica".

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categoria:opinioni, informazione, società, riflessioni ad alta voce
lunedì, 27 agosto 2007

… di una notte di mezza estate, complice un meraviglioso cielo stellato.

 

E nella notte ogni ombra ha un nome e ogni angolo buio mi offre la possibilità della riflessione, lasciandomi assaporare  quelle sfumature del mio cuore che il giorno,  governato dalla razionalità, livella e appiattisce.

Le ombre lunghe della notte non mi dicono il nome delle cose; suggeriscono, invece, alla mia mente parole nuove per definirle e così,  in un gioco infinito, ogni cosa  cambia repentinamente peculiarità e destinazione, lasciando aperta la porta dello scambio e dell’identificazione.

Potere della mente.

Stelle lontane che sembrano più vicine se solo riesco a raggiungerle con il sogno. E tutto sembra più bello, più fattibile, più umano.

Solo la notte  sa regalare, con la sua magia, la possibilità di trasformare una lucciola in una costellazione; il canto di un grillo in un concerto melodioso; un manto di silenzio, ricco di mille suoni dolcissimi, si stende a vista d’occhio conferendo  anima e emozione anche al picco della montagna, che si indovina in lontananza.

Poi il buio della notte lascia il passo, ineluttabilmente, al chiarore dell’aurora.

E nella luce, prima tenue poi  purpurea ed infine gialla, del giorno che avanza, ogni cosa assume il suo contorno esatto.

Finisce il momento del sogno e comincia il momento della concretezza.

E così mi ritrovo ad amare la notte ma a  vivere il giorno, come cammino di riscatto e di rinascita, e  in tal modo coloro le mie ali  nascenti con tonalità forti e decise.

Come una perfetta crisalide.

Un passo alla volta  voglio  buttare via quello di cui posso fare a meno , giusto per sentirmi un poco più leggera e poter volare . E, mentre le mie mani si aggrappano strette all’orizzonte lontano, vorrei che la metamorfosi delle mie ali avvenisse senza affanno alcuno. Senza  imposizioni ne sacrifici.

E così, senza rinunciare al sogno che da sempre mi ha proiettata verso la luce dell' orizzonte di ogni nuovo giorno, VIVERE.

 

Immagine: elaborazione  sgraffignata da Lazydiesel, che ringrazio

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categoria:introspezioni, atmosfere, riflessioni ad alta voce
sabato, 25 agosto 2007

 Versi cercati e persi 

in una solitudine che mi accompagna,

confidente e amica ,

lungo il sentiero delle mie domande.

Ed al bivio, tu.

Francesca

Versos chircaos e pèrdios
in d'una solitudine chi
m'acumpanzat,
cunfidente e amiga,
in sas andalas de sas dimandas meas.
E in su bìviu, tue. 

Traduzione in lingua limba (sardo) a cura di Bardaneri  che ringrazio infinitamente

Per lo spazio musicale di questa settimana (vedere jukebox a fianco):

N. Simone:  1) I Put a Spell on You -  2) Suzanne

L. Einaudi : 1) Bella notte - 2) Fuori dal mondo

J. Coltrane : Equinox

Per la possibilità di avere su questo blog  una playlist aggiornabile ringrazio infinitamente Amalteo

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categoria:emozioninpoesia
giovedì, 23 agosto 2007

Aggiornamento di sabato 25 Agosto 2007, ore 0,05

“ Quando rialzò il capo era venuto il corvo. C'era nel cielo sopra di lui un uccello nero che volava a giri lenti, un corvo forse. Adesso certo il ragazzo gli avrebbe sparato. Ma lo sparo tardava a farsi sentire. Forse il corvo era troppo alto? Eppure ne aveva colpito di più alti e veloci. Alla fine una fucilata: adesso il corvo sarebbe caduto, no, continuava a girare lento, impassibile. Cadde una pigna, invece, da un pino lì vicino. Si metteva a tirare alle pigne, adesso? A una a una colpiva le pigne che cascavano con una botta secca.

A ogni sparo il soldato guardava il corvo: cadeva? No, l'uccello nero girava sempre più basso sopra di lui. Possibile che il ragazzo non lo vedesse? Forse il corvo non esisteva, era una sua allucinazione...”          Da “Ultimo viene il corvo” – I. Calvino

 

Come dice il mio amico Amalteo ci sono fili che, creati, resistono all’usura del tempo e superano distanze e difficoltà. Uno di questi fili mi lega, in un rapporto di meravigliosa amicizia a Ale, una delle più belle persone (belle dentro e fuori) che abbia mai conosciuto.  Quest’anno non posso fare un post decente dedicato a lui, non ne ho il tempo; ma non dimentico. E visto che non so se posso essere qui domani,  gli lascio ora queste due righe, anche se so già che molto probabilmente  non le leggerà, perché è distante da internet da tempo.

Buon Compleanno, Ale. Un abbraccio con affetto immenso, ti voglio bene.

 


 

Cambiare vita. O meglio, cambiare stile di vita.

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non lo ha pensato, desiderato,  se non attuato.

Tra il pensare, il desiderare e l’attuare spesso, però, c’è un abisso. Un divario che sembra incolmabile se si guarda alle proprie forze, a volte pure al tempo disponibile.

Ma sono solo alibi che ci creiamo per rendere meno acre la rinuncia, forse per auto-assolverci,  in un certo qual modo. 

E così perdiamo treni su treni, coincidenze su coincidenze….

Ed alla fine ci limitiamo ad andare in stazione, a vedere i treni partire, a indovinare quanta e quale umanità in quel momento si lascia trasportare chissà dove e chissà perché.

Eppure basterebbe un colpo di reni, una risoluzione repentina, uno scatto verso quella predellina che sta per essere ritirata e salire su quel treno con lo spirito di un bambino che si avventura in un bosco sconosciuto: con molto timore ma con curiosità incrollabile.

Ci sono giorni in cui, più l’umanità mi rivela tutta la sua pochezza d’animo, più nel mio animo cresce il desiderio di poter ritornare a essere quella bimba che ero: curiosa e fiduciosa, con una gran voglia di partire ed andare alla scoperta  del mondo.

Ognuno ha le sue utopie, questa è una delle mie.

 


 

Chiedo infinite scuse a tutti gli amici per la mia sostanziale assenza da Agorà e dagli altri blog-amici, ma sono in un momento che mi ritrovo sulle spalle mille cose da fare, una stanchezza nelle ossa e nella mente che mi rallenta  e l'urgenza di portare a termine i miei impegni. E - giusto per non farmi mancar nulla - anche qualche problemino di salute.

So che la maggior parte di voi  - così come  io stessa - non si relaziona in base ai commenti dati e ricevuti (prova ne è la vostra presenza qui, che mi lusinga e mi onora) ma passare a leggervi è innanzitutto, un piacere per la mia mente. Quindi non passare da voi è un qualcosa che  mi manca, e molto.

Spero di ritornare nel più breve tempo possibile. Intanto vi lascio un grandissimo abbraccio

 

 


postato da: perlasmarrita alle ore 22:16 | Permalink | commenti (23)
categoria:amicizia e dintorni, riflessioni ad alta voce
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