Due anni. Oggi sono due anni che ho aperto questo Blog. Arrivavo da una esperienza di chat durata un anno, nel corso della quale avevo conosciuto persone davvero straordinarie (alcune delle quali mi onoro di annoverare ancora tra le mie amicizie) e persone non proprio belle, diciamo così. Tale e quale che dappertutto, no? Anche nella vita reale succede. Quello che mi aveva convinto, però, ad abbandonare il mondo delle chat era “l’ambiente”: troppo veloce, per una come me che ha tempi lenti; troppo pettegolo, per una come me che sfugge il pettegolezzo come la peste; poca riflessione e molta esibizione. Insomma mi resi conto che “non era aria” per me.
Una mia carissima amica, che risponde al nik di Unamorediviola, mi aveva introdotto già da tempo al mondo dei blog che, dopo una fugace apparizione, avevo però abbandonato ma che poi, dopo un anno, mi era tornato in mente. Ed ho riprovato, questa volta cambiando l’impostazione e gli argomenti: era nato così quello che in un primo
momento si chiamava “Appunti di Perla” e poi, dopo l’ingresso di Guastototale come coautore, si trasformò in Agorà. Il nome attuale lo ha dato proprio Guasto, lui che per me è stato maestro e guida nella mia ricerca di costruzione di valore.
In due anni tante persone sono passate su questo foglio, ognuno vi ha lasciato qualcosa, una traccia di se. Come dimenticare il carissimo Blacksail? Ora non lo leggo più da tantissimo tempo ma a lui devo molto: impostazione grafica della vecchia veste di Agorà, le bellissime foto che hanno arricchito il post tantissime volte, i suggerimenti tecnici.
Come dimenticare Anna, la spiritosa, tagliente Dammilamela, una delle persone più intelligenti e preparate che io abbia incontrato in rete; il mio amico Lello, con le sue festanti gif che hanno colorato di allegria queste pagine; Keo, il dolce e presente amico che aveva accettato di essere mio compagno di viaggio; e poi Kiara, Ago, Madama, Cinzia, Flavio, Luca … impossibile citarli tutti, tutti amici di chat che mi commentavano come anonimi, prima che qualcuno di loro creasse il suo account proprio per commentarmi, che mi hanno fatto compagnia i primi tempi, quando ancora non conoscevo nessuno, qui su splinder.
E poi Gabriel, il primo amico conosciuto su splinder che mi ha dato fiducia, invitandomi come coautrice in tanti suoi blog; e Nikka, che avevo conosciuto in chat e poi avevo ritrovato qui ,ed è ancora qui, con mia somma gioia.
Path invece la conosco da tantissimi anni, ho condiviso un pezzo di vita reale con lei, e
poi una volta che la vita l’ha portata lontana da me, in USA, ha accettato di essere mia compagna di viaggio in questa avventura, facendo in modo che la distanza venisse superata in un soffio. E Bombay? Non sapevo nulla di lui … leggevo qualche volta il suo blog e mi piaceva molto perché vi trovavo informazioni su un genere, quello musicale, a me estraneo… e poi - una volta chiuso il suo blog - mi ha fatto l’onore di entrare qui come mio compagno di viaggio.
Intanto il blog cresceva, aumentava i numero delle persone che lo leggevano. Agli amici che mi avevano seguito dalla chat, si erano aggiunti altri amici di splinder che mi seguivano con costanza…. Il mio foglio stava diventando una piccola piazza per davvero. Franti, mio prezioso e ottimo amico - che oramai passa poco da qui - mi aveva sempre detto che Agorà non era un blog, somigliava di più a un forum. Franti scherza molto ma non parla mai a caso. E, sopratutto, quel che dice per me conta molto. Quindi tenni da conto le sue parole e mi sforzai, giorno dopo giorno di far diventare Agorà un luogo di incontro, dove discutere di tutto. Dove ci si potesse confrontare liberamente anche se sempre nel rispetto reciproco. Un luogo aperto alle collaborazioni e ai suggerimenti di ogni tipo.
Ed ecco che Agorà è oggi quel foglio che voi conoscete. Un pezzo di strada è stata fatta, a volte con sofferenza a volte con gioia. Io posso dire, però, in tutta consapevolezza e onestà di essere sempre stata me stessa, sia nel bene che nel male. Ma credo che senza i miei compagni di viaggio, senza tutti quei commentatori e lettori che nel tempo mi hanno seguita, senza di voi che siete e vi sento così vicini: senza tutto questo Agorà non esisterebbe.
Siete voi che fate vivere Agorà. Quindi Agorà non è il mio blog ma è il vostro blog. Sono un po’ emozionata, lo ammetto. Avrei molto da dirvi, tantissime persone da ringraziare in questo mio cammino, che ha visto svolgersi due anni insieme e 150.000 contatti, quasi: ma come fare? Non potrei riuscirvi. Anche perchè il mio tempo da dedicare al blog, nell'ultimo periodo, si è ridotto di molto. Ne approfitto quindi, qui per ringraziare - e per scusarmi con - tutti quei blogger amici che non mi dimenticano, nonostante la mia sostanziale latitanza. Avrei tante altre cose da dire, ma sarei prolissa e noiosa. Ho già scritto troppo, mi fermo qui.
A quelle persone che ho “perso per strada” in questi mesi ma che, comunque, hanno lasciato una traccia su Agorà e nel mio cuore;
A tutti voi, soprattutto, che mi regalate ogni giorno - o quasi - la vostra amicizia e il vostro affetto e uno spicchio del vostro tempo. A voi che mi regalate un pezzetto del vostro cielo, della vostra anima e fate di Agorà una piazza virtuale ma viva...
Grazie.

Immagini, in ordine dall’alto:
· La prima immagine da me postata
· La mascotte che mi ha regalato Guasto, che rappresenta la prima veste grafica di Agorà
· La poesia che mi ha regalato Napartaud, quando Agorà ha compiuto un anno.