domenica, 30 settembre 2007

Dentro la vecchia Roma

Tra la luce e il buio una vecchia

ferma nel tempo, indica la strada

le spalle rivolte ai ruderi alle pietre,

seduta guarda. Tenace la sfida.

Poi sotto giù freddo silenzio

le colonne del Teatro Marcello

le ombre le luci

le voci dei secoli

il respiro affrettato.

Poi un’altra figura di sogno reale

sta nell’ombra antica

giovane o vecchio

vestito di ossa

di stracci di perle

di tempo di ore.

Saliti i gradini ritorna l’eguale.

S. Rossetti

Vi saluto per qualche giorno. Partecipo a una serata di Poesia che si terrà a Roma e, con l’occasione, prolungo la mia permanenza in città e mi faccio una piccola vacanza.

In realtà parto dopodomani, ma questi due giorni sono pieni zeppi di cose da fare e voglio, anche, avere il tempo di passare a salutare tutti quegli amici che non si sono dimenticati di me nei giorni trascorsi; giorni difficili e impegnatissimi, per me.  Non avrei neppure il tempo di postare, quindi, considerati i miei famosissimi tempi dettati dalla mia  ancor più famosa connessione a carbonella!

Nella prossima settimana incontrerò anche alcune persone che ho conosciuto qui, su Splinder;  conoscenze che  hanno assunto, piano piano, le connotazioni di una vera e propria amicizia e di questo, ovviamente, sono felice.

Insomma non stacco completamente con il Blog, almeno con il pensiero, anche se ho deciso di non portarmi dietro il pc: voglio godermi ogni minuto della mia vacanza romana, anche se senza la vespa.  

Io tornerò nel fine settimana, a Voi auguro giorni sereni.

                Vi lascio con una domanda: la poesia serve nella vita? A cosa? 

Le poesie sono cristalli che sedimentano

dopo l'effervescente contatto dello spirito con la realtà

P. Reverdy

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categoria:amicizia e dintorni
venerdì, 28 settembre 2007

Questo Blog aderisce alla giornata di solidarietà, per i monaci buddisti e per il popolo birmano,  lanciata dal quotidiano "La Repubblica".

E' possibile aggiungere la propria firma alle e-mail che l'organizzazione invierà all'ONU e al governo cinese. Se volete saperne di più, cliccate su: 
http://www.avaaz.org/en/stand_with_burma/h.php/?cl=20623441%20

(fac- simile della petizione)

Ringrazio Dodo per la segnalazione. Chi vuole può prendere il post, inclusa l'immagine, da ripubblicare sul suo blog. Grazie

Altra segnalazione, per aderire, da parte di The Hours : http://www.amnesty.it/appelli/azioni_urgenti/Myanmar

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categoria:diritti, società
giovedì, 27 settembre 2007

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categoria:aforismi e frasi celebri
mercoledì, 26 settembre 2007

... ovvero due anni di cammino insieme e 150.000 contatti che sono in realtà 150.000  grazie. Grazie a tutti Voi.

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Due anni. Oggi sono due anni che ho aperto questo Blog.  Arrivavo da una esperienza di chat durata un anno, nel corso della quale avevo conosciuto persone davvero straordinarie (alcune delle quali mi onoro di annoverare ancora tra le mie amicizie) e persone non proprio belle, diciamo così. Tale e quale che dappertutto, no? Anche nella vita reale succede. Quello che mi aveva convinto, però, ad abbandonare il mondo delle chat era “l’ambiente”:  troppo veloce, per una come me che ha tempi lenti; troppo pettegolo, per una come me che sfugge il pettegolezzo come la peste; poca riflessione e molta esibizione. Insomma mi resi conto che “non era aria” per me.

Una mia carissima amica, che risponde al nik di Unamorediviola, mi aveva introdotto  già da tempo al mondo dei blog che, dopo una fugace apparizione, avevo però abbandonato ma che poi, dopo un anno, mi era tornato in mente. Ed ho riprovato, questa volta cambiando l’impostazione  e gli argomenti: era nato così quello che in un primo momento si chiamava “Appunti di Perla” e poi, dopo l’ingresso di Guastototale come coautore, si trasformò in Agorà. Il nome attuale lo ha dato proprio Guasto, lui che per me è stato maestro  e guida nella mia ricerca di costruzione di valore.

In due anni tante persone  sono passate su questo foglio, ognuno vi ha lasciato qualcosa, una traccia di se. Come dimenticare il carissimo Blacksail? Ora non lo leggo più da tantissimo tempo ma a  lui devo molto: impostazione grafica della vecchia veste di Agorà, le bellissime foto che hanno arricchito il post tantissime volte, i suggerimenti tecnici.

Come dimenticare Anna, la spiritosa, tagliente Dammilamela, una delle persone più intelligenti e preparate che io abbia incontrato in rete; il mio amico  Lello, con le sue festanti gif che hanno colorato di allegria queste pagine;  Keo, il dolce e presente  amico che aveva accettato di essere mio compagno di viaggio; e poi Kiara, Ago, Madama, Cinzia, Flavio, Luca … impossibile citarli tutti,  tutti amici di chat che mi commentavano come anonimi, prima che qualcuno di loro creasse il suo account  proprio per commentarmi, che mi hanno fatto compagnia i primi tempi, quando ancora non conoscevo nessuno, qui su splinder.

E poi Gabriel, il primo amico conosciuto su splinder che mi ha dato fiducia, invitandomi come coautrice in tanti suoi blog; e Nikka, che avevo conosciuto in chat e poi avevo ritrovato qui ,ed è ancora qui, con mia somma gioia.

Path invece la conosco da tantissimi anni, ho condiviso un pezzo di vita reale con lei, e poi una volta che la vita l’ha portata lontana da me, in USA, ha accettato di essere mia compagna di viaggio in questa avventura, facendo in modo che la distanza venisse superata in un soffio. E Bombay? Non sapevo nulla di lui … leggevo qualche volta il suo blog e mi piaceva molto perché vi trovavo informazioni su un genere, quello musicale, a me estraneo… e poi - una volta chiuso il suo blog - mi ha fatto l’onore di entrare qui come mio compagno di viaggio.

Intanto il blog cresceva, aumentava i numero delle persone che lo leggevano.  Agli amici che mi avevano seguito dalla chat, si erano aggiunti altri amici di splinder che mi seguivano con costanza…. Il mio foglio stava diventando una piccola piazza per davvero.  Franti, mio prezioso e  ottimo amico - che oramai passa poco da qui -  mi aveva sempre detto che Agorà non era un blog, somigliava di più a un forum. Franti scherza molto ma non parla mai a caso. E, sopratutto, quel che dice per me conta molto. Quindi tenni da conto le sue parole e mi sforzai, giorno dopo giorno di far diventare Agorà un luogo di incontro, dove discutere di tutto. Dove ci si potesse confrontare liberamente  anche se sempre nel rispetto reciproco. Un luogo aperto alle collaborazioni e ai suggerimenti di ogni tipo.

 

Ed ecco che Agorà è oggi quel foglio che voi conoscete. Un pezzo di strada è stata fatta, a volte con sofferenza a volte con gioia. Io posso dire, però, in tutta consapevolezza e onestà di essere sempre stata me stessa, sia nel bene che nel male. Ma credo che senza i miei compagni di viaggio, senza tutti quei commentatori e lettori che nel tempo mi hanno seguita, senza di voi che siete e vi sento così vicini: senza tutto questo Agorà non esisterebbe.

Siete voi che fate vivere Agorà. Quindi Agorà non è il mio blog ma è il vostro blog. Sono un po’ emozionata, lo ammetto.  Avrei molto da dirvi, tantissime persone da ringraziare in questo mio cammino, che ha visto svolgersi due anni insieme e 150.000 contatti, quasi: ma come fare? Non potrei riuscirvi. Anche perchè il mio tempo da dedicare al blog, nell'ultimo periodo, si è ridotto di molto. Ne approfitto quindi, qui per ringraziare - e per scusarmi con -  tutti quei blogger amici  che non mi dimenticano, nonostante la mia sostanziale latitanza. Avrei tante altre cose da dire, ma sarei prolissa e noiosa. Ho già scritto troppo, mi fermo qui.

A quelle persone che ho “perso per strada” in questi mesi ma che, comunque, hanno lasciato una traccia su Agorà e nel mio cuore;

A tutti voi, soprattutto,  che mi regalate ogni giorno  - o quasi -  la vostra amicizia e il vostro affetto e uno spicchio del vostro tempo. A voi  che mi regalate un pezzetto del vostro cielo, della vostra anima   e fate di Agorà una piazza virtuale ma viva...

Grazie.

Immagini, in ordine dall’alto:

·          La prima immagine da me postata

·          La mascotte che mi ha regalato Guasto, che rappresenta la prima veste grafica di Agorà

·          La poesia che mi ha regalato Napartaud, quando Agorà ha compiuto un anno.

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categoria:efkaristo
martedì, 25 settembre 2007

Se in autunno tu venissi da me

caccerei l’estate

un pò sorridente - un pò irritata -

come la massaia scaccia una mosca.

 

Se potessi rivederti tra un anno

farei tanti gomitoli dei mesi -

li metterei in cassetti separati

per paura che i numeri si confondano.

Emily Dickinson

 

Fa caldo. Fa ancora caldo anche se la sera tardi o la mattina presto c’è bisogno di una giacca o di un golfino. Direi che è difficile stabilire che stagione è di preciso, se non fosse per un particolare: gli alberi.

Una fila di tigli,  poco distanti da casa mia, si stanno tingendo di varie tonalità di giallo e gli ippocastani ordinati in doppia fila  si stanno caricando di mille colori e tinteggiano il viale che mi conduce a casa  dal lavoro, dipingendolo ora di giallo ocra con venature di verde, ora di rosso tiziano, ora di marrone.

Le due piante di gelsomino che ho sul mio terrazzo ancora stanno producendo i loro profumatissimi fiori;  la più grande  tra le due,  intrecciata  a una vita canadese che ha già la sua veste multicolore, su per un sostegno di legno,  disegna strani ondeggiamenti di colore e di profumo.

I gerani penduli, disposti a scacchiera di colore  tra rosso cupo, rosso scarlatto e arancio sono nel loro pieno splendore, infischiandosene del vento che sempre più spesso sale a strapazzarli un po’. Solo la zagara e la lilla hanno da tempo perso i loro stupendi fiori  ed ora mostrano folte chiome verdi e preziosissimi baccelli dove è custodito il loro segreto.

Timido, un melograno nano  ha aperto i propri succosi scrigni color rubino  convinto da una pioggerellina passeggera ma  pervicace,  mentre qua e la fiori di un rosso acceso si attardano ad occhieggiare tra le prime foglie ingiallite, ben sapendo che non avranno il tempo per diventare frutti.

È l’autunno che avanza con i suoi giorni brevi,  stagione ultima arrivata, stagione della calma e della riflessione. Tempo per la natura di esplodere in tutto il suo splendore prima di ricominciare, silenziosamente e sotto la neve e il ghiaccio,  il ciclo della vita.

Foto di Branzinoalsale, che ringrazio infinitamente

postato da: perlasmarrita alle ore 07:25 | Permalink | commenti (18)
categoria:natura, stagioni, atmosfere
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