venerdì, 29 febbraio 2008

Grazie perché mi eri vicina
ancora prima di essere mia
e perché vuoi un uomo amico
non uno scudo vicino a te
grazie che vai  per la tua strada
piena di sassi, come la mia
grazie perché anche lontano
tendo la mano  e trovo la tua

Io come te  vivo confusa
favole rosa  non chiedo più
grazie perché mi hai fatto sentire
che posso anch'io volare
senza di te
Io mi riposo dentro i tuoi occhi
Io coi tuoi occhi  vedo di più
Grazie perché anche lontano
tendo la mano  e trovo la tua

Con te ogni volta  è la prima volta
non ho paura vicino a te
Grazie perché non siamo soli
non siamo soli
Grazie perché  Vivere ancora
Non fa paura  Solo con te
Grazie perché  anche lontano
tendo la mano e trovo la tua
tendo la mano  e tu ci sei !

Immagine: Foto di Todomodo, che ringrazio infinitamente

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categoria:canzoni, atmosfere, amicizia e dintorni
giovedì, 28 febbraio 2008

Inutile

 l’attesa del mattino

quando nell’aria

 alberga ancor la notte

 esercizio vano e stridente 

di foglia  sola svolazzante

Al  vento.

Francesca

Immagine: E. Hopper

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categoria:emozioninpoesia
mercoledì, 27 febbraio 2008
 

Io  amo molto la mia professione. Non sempre riesco a svolgerla appieno poiché vivo in un  piccolo paese, con scarso interesse verso alcune tematiche  ma, se potessi, molti sono gli ambiti di intervento. Tanti quanti sono gli aspetti del vivere e la/le società.

Non vi stupisca, quindi, che anche in una comunità virtuale, io sia interessata alle sfaccettature delle relazioni; alla maniera di viverle. Non è da oggi che studio, scrivo e mi interesso del mondo- blog.

In questo contesto è nata questa iniziativa che, secondo la mia idea iniziale, prevedeva la pubblicazione di tre interviste per volta; tre amici di blog che io avevo individuato avere tra loro un legame per un qualcosa.. che ne so, la residenza, una certa idea politica, l’età, il contenuto del blog.

Mi sono accorta che questa formula non funziona ed allora sono passata alle pubblicazioni singole. Naturalmente questo prenderà molto più tempo. Come ultima intervista ci sarà io che intervisto me stessa. Professionalmente parlando ciò  è impossibile ma, visto che siamo su un blog e  il blog è, anche, gioco... vorrà dire che giocherò anche io!

Se qualcuno delle persone che ha già risposto alle domande avesse nel frattempo cambiato idea per un qualsiasi motivo, e non ha più piacere  che la sua intervista sia pubblicata, non ha che da mandarmi un messaggio splinder. Lo dico in tutta tranquillità. Ed in tutta tranquillità ringrazio le persone che hanno risposto e si sono messe in gioco, con serietà.

Oggi le cinque risposte provengono da...  TheCopywriter (Nicco)

 1) Ma un blog cos’è per te?

Uno spazio dove raccogliere le idee e comunicarle, un legno dove segnare le tacche di ragionamenti che nascono da esperienze quotidiane, ma che non hanno il loro contesto nell'immediato quotidiano, nè nella mia professione o quotidianità. Un centro di pensiero dove richiamare chi ha piacere di discutere e conoscere con noi.

 

 2) Mi dici quali caratteristiche ti piacerebbe trovare in blog che ancora non hai incontrato?

Niente di particolare, milioni di blog toccano tutti i temi possibili, anzi spesso si ripetono.

 

3) Secondo te i blog producono letteratura?

In generale no, perchè i racconti sono inseriti da chi i racconti li ha scritti e quindi sono più che altro egocentrismi. Diverso magari il caso di chi inserisce racconti raccolti in giro e che ha trovato interessanti, ma tuttavia non sono molti i blog del genere, e comunque limitati al gusto del blogger e che trattano in ogni caso di dilettantismo, oltretutto terrorizzato dalla possibilità che qualcuno possa rubare le loro opere. Nonostante la CCL.

 

 4) Ritieni che il mondo blog abbia un futuro? E se si che futuro prevedi?

Un futuro di comunicazione globale, dove i quotidiani diventeranno blog, o i giornalisti venderanno le loro notizie alle agenzie pubblicitarie, a google & co in cambio di poter scrivere esattamente ciò che vogliono. Un futuro anarchico e organizzato, di comunicazione universale. Al contrario, i blog dei 15 enni(o da 15enni) verranno relegati ad uno spazio www3 dove ciarlare delle loro cavolate.

 

5) In definitiva il web promuove o mortifica la socializzazione?

Non c'entra molto con il blog...diciamo che crea una nuova socializzazione dove conta il tempo, ma non lo spazio...almeno finchè funziona il PC e le auto e i treni. Poi torneremo a Mogli&Buoi dei paesi tuoi, per ovvia necessità fisica. La vera socializzazione online è limitata, poi magari se potrai riempire di ologrammi comunicativi la casa, sarà diverso. Al momento è una limitata espansione della rete intima...con relazioni sentimentali che però possono sopravvivere solo con grandi atti di rivoluzione.

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categoria:blog e bloggers
martedì, 26 febbraio 2008

«Il colore soprattutto, forse ancor più del disegno, è una liberazione.»

Henri Matisse

 

Quanti sono i colori? Tanti tantissimi, e tutti meravigliosi. Ognuno di loro ha un fascino misterioso un significato psicologico e fisiologico. Questo significato è universale. E' lo stesso in tutto il mondo, per i bambini come per gli adulti, per gli uomini e per le donne, che siano della nostra, o di un'altra cultura. Ciascuno di noi predilige un particolare colore. Sempre il medesimo, in qualsiasi momento? Saremmo portati a pensarlo. Ma, in effetti, non è così. Il colore rispecchia un nostro determinato stato d'animo, una particolare situazione che stiamo affrontando, esprime quel che noi stessi siamo o vorremmo essere.  Oggi vi propongo un gioco.  Leggete il significato dei singoli colori, se vi piace, oppure cliccate direttamente su questo link: TEST

E’ un test semplicissimo. Si sceglie un colore di partenza e poi via via si  eliminano secondo la preferenza gli altri colori. Quando sono terminati si ottengono delle risposte su quel che si sente di essere e su quel che si vorrebbe essere, desideri e bisogni compresi.

E’ un test serissimo, che viene  somministrato spesso. Io per esempio lo uso nel mio lavoro. Ci sono però, nella realtà altre variabili in gioco che qui nel web, giocoforza non sussistono. Allora lo utilizziamo come un momento ludico. Che ne dite? E come momento di bellezza, visto le foto  che allego (ringrazio immensamente Sciac per avermene concesso l’uso)

 

GRIGIO

Il grigio del test non è né chiaro né scuro. E completamente privo di ogni stimolo e di ogni tendenza psicologica. É neutro. Né soggetto, né oggetto. Né introversione né estroversione. Né tensione, né rilassamento. Il grigio non é un territorio occupato, ma una frontiera. Una terra di nessuno, una zona smilitarizzata, un muro dì Berlino. Un confine tra zone diverse, l'approccio al quale differisce a seconda della direzione da cui si proviene. Chi sceglie il grigio in prima posizione vuole separare tutto con un muro, rifiuta di impegnarsi per proteggersi da ogni stimolo e da qualsiasi influenza esterna, Non desidera lasciarsi coinvolgere, e rinuncia a qualsiasi partecipazione spontanea, facendo ciò che deve in modo meccanico ed artificiale.

 

BLUE

Il blu scuro rappresenta la calma totale semplice fatto di guardare questo colore produce un effetto pacifico sul sistema nervoso. La tensione diminuisce, il polso e la respirazione si regolarizzano mentre i meccanismi di difesa lavorano per ricaricare l'organismo. Il corpo si rilassa, recupera. Sul piano psicologico, il blu scuro sviluppa ulteriormente la sensibilità. Esso è la rappresentazione cromatica di un bisogno biologico fondamentale: sul piano psicologico, pace e soddisfazione, su quello fisiologico, tranquillità. Il blu rappresenta i legami di cui ci si circonda, per sentirci stabili, sicuri, liberi da ogni tensione, in una situazione equilibrata ed armoniosa.

 

VERDE

Sul piano fisiologico il verde rappresenta la “tensione elastica”. Sul piano psicologico, la volontà nell'azione, la perseveranza, la tenacità. Il verde esprime dunque la fermezza, la resistenza ai cambiamenti, la costanza nei punti di vista, ed attribuisce un grande valore all' Io in tutte le forme di possesso e di autoaffermazione; il possesso accresce la stima e la sicurezza di sé. Il verde corrisponde simbolicamente alle sequoie maestose, quindi ad un temperamento austero ed autoritario, alla corda tesa dell'arco. La sua percezione sensoriale è l'amarezza, il suo contenuto affettivo la fierezza.

 

ROSSO

Il rosso rappresenta uno stato fisiologico che provoca energia. Accelera il polso e la respirazione, aumenta la tensione. Il rosso esprime la forza vitale e l'attività nervosa, sottolinea il desiderio in tutte le sue forme: il bisogno di arrivare a dei risultati, al successo. Il soggetto desidera con avidità tutto quello che gli permette dì vivere pienamente ed intensamente. Il rosso sottolinea perciò lo slancio spontaneo, la "forza di volontà" e tutte le forme di vitalità e di forza, dalla capacità sessuale al desiderio di cambiamenti rivoluzionari. 

 

GIALLO

Il giallo è il colore più luminoso del test, dà un'impressione di leggerezza e di gaiezza. Il giallo si riflette, irradia, la sua è una gaiezza impalpabile. Il giallo manifesta una personalità aperta e indica rilassamento o potere. Dal punto di vista psicologico, il rilassamento è una liberazione da tutti i problemi, da tutte le contrarietà. Il giallo è il simbolo del calore del sole, della gaiezza, della gioia. la sua percezione sensoriale è il piccante, il suo contenuto affettivo una volatilità piena di speranza.

La scelta di questo colore indica un bisogno di possesso e di speranza o l'attesa di una felicità più grande. Indica anche la presenza di un conflitto nel quale il potere è sentito come necessario..

 

VIOLETTO

Il violetto è un insieme di rosso e di blu, e benché sia un colore a sé stante, mantiene alcune proprietà degli altri due, in quanto composto da essi, anche se ne perde la nettezza di significato. Il violetto tenta di unificare la conquista impulsiva del rosso e la dolce sottomissione del blu, e rappresenta dunque l'identificazione. Questa identificazione è una sorta di unione mistica, una profonda intimità di sentimenti che punta ad una fusione totale tra il soggetto e l’oggetto, che fa sì che tutto quel che il soggetto pensa e desidera possa divenire una realtà. In un certo senso è l'incantesimo, il sogno realizzato, uno stato magico nel quale i desideri sono soddisfatti.

 

 

MARRONE

Il marrone è un insieme di rosso e di giallo un po' carico. L'impulsività del rosso è diminuita da questa fusione, come anche lo slancio creativo, la forza vitale e la dinamicità. la vitalità non è più efficace, è passivamente ricevuta e sensoriale. Il marrone rappresenta dunque le sensazioni di benessere fisico e di soddisfazione sessuale, la necessità dì essere liberati da situazioni che creino sensi di sconforto, stati d'insicurezza, malattie fisiche reali, e ancora da conflitti o problemi che il soggetto non si sentirebbe in condizione di risolvere. Quale che sia la causa, lo stato sensoriale del corpo è precario, e si sente la necessità di circondarlo di maggiori elementi di sicurezza.

 

NERO

Il nero è la negazione del colore. Rappresenta il limite assoluto oltre il quale non c'è più nulla. E il "no", in opposizione al "sì" del bianco. Il bianco è la pagina vergine sulla quale si può ancora scrivere la storia, il nero è la conclusione definitiva. Il nero ed il bianco sono i due estremi, l'alfa e l'omega, l'inizio e la fine. Nel Test dei Colori, quello che si avvicina più al bianco è il giallo vivo: la scelta del nero e del giallo indica perciò un atteggiamento estremista. Il nero, la negazione, rappresenta la rinuncia, la capitolazione completa o l'abbandono, ed influenza fortemente la scelta degli altri colori, rifondandone il carattere. Chi sceglie il nero rinuncia a tutto e protesta energicamente contro una situazione che non è come egli vorrebbe che fosse. Si ribella alla sorte, rischiando di agire in un modo precipitoso ed irrazionale.

postato da: perlasmarrita alle ore 09:00 | Permalink | commenti (37)
categoria:vita, giochi di blog
domenica, 24 febbraio 2008

L’altro giorno, riprendendolo da un post  di Brahamo, vi proposi un gioco  (lo trovate QUI) che partiva dalla domanda: “il Blogarolo, un mestiere non sempre facile. Scrive soprattutto per se stesso (dice e ne è convinto) buttando lì dei concetti che la sua mente malata e frustrata elabora nelle notti insonni. Ogni pezzo è un capolavoro. Ma cosa si aspetta dai commentatori?”

Proponemmo così le domande che leggete: 

   A

elogi

  I

qualsiasi commento

B

saluti/presenza

L

spam e foto

C

affinità di vedute

M

amoreggiamenti

D

umorismo

N

ruffianismo

F

critiche

O

volgarità

G

consigli

P

frasi ciclostilate

H

commenti inaspettati

Q

commenti complessi ed indecifrabili

Oggi arrivano le risposte e mi scuso per il ritardo. I problemi in cui sono incorsa nei giorni scorsi mi impedivano di stare troppo tempo seduta ... e per fare i grafici bisogna star seduti un pò! :)

Le risposte valide, ovvero le risposte che avevano rispettato i criteri richiesti  furono dodici. Più una risposta che non ho potuto inserire nel calcolo poiché invece che numeri argomentava le risposte. (La stessa viene  riportata nel primo commento, poiché, pur argomentando, il senso valutativo riprendeva  esattamente quello delle altre risposte)

Si richiedeva di assegnare a ciascuna delle domande un valore compreso tra 1 e 15 dove 1 era il valore più basso e 15 quello più alto. Credevo fosse implicito che si intendesse  in generale per un blogger, invece le interpretazioni sono state  contrastanti tra loro. In ogni caso, volendo comunque arrivare a un risultato (non si fa ma questo era un gioco!!)  ho raggruppato tutte le domande per valore, invertendo l’ordine originario e  intendendo

Da 0 a 5 gradimento  alto  - Da 6 a 10, gradimento medio – Da 11 a 15, gradimento basso.

Ho creato più grafici (quello riassuntivo lo trovate tra i commenti)  per cercare di dare una visione d’insieme delle risposte. Quello postato da perfettamente l’idea del senso delle nostre risposte

 

Come potete leggere  quello che da più fastidio, ai blogger che leggono Agorà,  sono le frasi ciclostilate, ovvero quelle frasi, con o senza immagini, che vengono appiccicate su tutti i blog  come commento ed a prescindere da quale sia l'oggetto del post.

Seguono a ruota le volgarità e i commenti complessi ed indecifrabili.

Al terzo posto del NON gradimento  cose completamente differenti tra loro come possono essere spam e foto; amoreggiamenti; ruffianismo; consigli.

E via via  fino ad arrivare ai commenti di  saluti (visti come presenza comunque)  e umoristici, che risultano essere così i commenti più graditi in assoluto.

La domanda che lasciava libera scelta   ha individuato nell’aspettativa di umanità, la caratteristica preferita.

Naturalmente questo “studio” è un gioco, niente di scientificamente indicativo. Non ci sono i presupposti, viste le modalità di proposizione e l’esiguità del campione per esserlo.Personalmente lo reputo comunque un gioco interessante poiché in effetti io mi ci ritrovo in massima parte.

                        E voi? Come trovate le risposte? Vi somigliano???

postato da: perlasmarrita alle ore 19:31 | Permalink | commenti (13)
categoria:giochi di blog, blog e bloggers
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