giovedì, 06 marzo 2008

Il mio amico Bardaneri sta, da tempo, analizzando il fenomeno del banditismo sardo dedicando a questo argomento una serie di post molto interessanti.  Leggendoli  mi  sono detta che in fondo anche il banditismo calabrese ha più o meno la stessa origine, anche se con sviluppi differenti e situazioni sociali differenti. Mi sono ripromessa di scriverne poiché è  un argomento che mi interessa molto e anche  perché  ha toccato la mia famiglia  (o meglio, quella di mia madre) direttamente.

Ma cominciamo dall’inizio.

Non tutti sanno, ad esempio, che la terra che oggi viene  chiamata  Calabria ( una parte di essa) un tempo era chiamata Italia. Eh si,  il nome della nostra nazione  arriva proprio da qui.

Poi vi fu  lo splendore derivante dall’essere colonia greca e nel periodo in cui questo significava il massimo sviluppo della civiltà. La Calabria rappresentò una delle méte più ambite del movimento migratorio diretto verso quella parte dell'Italia meridionale cui fu attribuita la denominazione di Magna Grecia  e  Reggio, Sibari, Crotone e Locri costituirono i capisaldi ed i centri propulsori dell'ellenismo in Calabria. Mentre, però, in Grecia Alessandro Magno s'impadroniva dell'impero persiano, cominciava in Calabria il declino della Magna Grecia, con l’arrivo dei Bruzi, popolo proveniente dall’Italia centrale. Un declino che no si arrestò più. Scelte “politicamente sbagliate” ( come ad esempio parteggiare per Annibale contro i romani) , invasioni barbariche ( chi non ricorda il mitico Alarico e il suo tesoro?)  e tutte le dominazioni successive  fino ad arrivare alla dominazione spagnola  segnò la progressiva perdita di importanza di questa parte d’Italia; seguì il progressivo impoverimento e l’inizio di gravi differenze sociali che vedeva contrapposte popolazioni senza neppure il necessario per vivere e una esigua classe  baronale arrogante, violenta, dispotica ed accentratrice di ricchezze. Arrivarono dunque, i Borboni con le loro riforme “illuminate” – almeno all’inizio – ma lo stato di arretratezza della Calabria, e di tutto il regno di Napoli, era troppo profondo perché le riforme borboniche potessero essere efficaci. A poco o niente servirono le riforme di Giuseppe Bonaparte,al quale si deve l'abolizione della feudalità che pose le premesse per l'affermazione della borghesia; oppure quelle di G. Murat che consegurono notevoli progressi nel tenore di vita e nell'ordinamento civile.  Finito il periodo napoleonico, i Borboni ritornarono ancora a Napoli instaurando un regime di reazione, chiuso ad ogni prospettiva di libertà.

Ecco, questo è lo scenario  - sintetico per ovvie ragioni -  nel quale prese piede il banditismo, dalla fine del cinquecento in poi con la punta più tragica  che si ebbe ad inizio ‘800. 

[…continua]

postato da: perlasmarrita alle ore 19:02 | Permalink | commenti (24)
Commenti
#1   06 Marzo 2008 - 19:04
 
Oh ragazzi, spero di non annoiarvi !! :))
La secoda parte sarà differente come contenuto :))

Un saluto caro a chi passa da queste pagine :)
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#2   06 Marzo 2008 - 19:08
 
Ciao! Ti piacerebbe l'idea di una lista costituita da blogger che si presentasse alle elezioni regionali siciliane? Per realizzare ciò serve subito anche il tuo voto! Occorre cambiare il sistema politico, rinnovandolo con facce nuove! Sei d'accordo?

Vota qui:

http://waltergianno.splinder.com/post/16228424/Il+Sondaggio
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#3   06 Marzo 2008 - 23:27
 
In attesa della seconda puntata ti lascio un saluto e la buonanotte!
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#4   06 Marzo 2008 - 23:31
 
sto rincasando or ora, ti ringrazio per la piacevole sorpresa del post sui banditi,
in tandem si procede più spediti..
brava

saludos
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#5   07 Marzo 2008 - 09:20
 
Intanto in attesa della seconda parte, posso dire che nuovi barbari sono scesi al sud per utilizzare il banditismo locale, e l'ultima (in ordine di tempo) invasione barbarica, è opera degli arcoriani, popolo il cui unico scopo è l'arricchimento personale, e siccome nulla si crea nulla si distrugge, per arrivare allo scopo, devono togliere agli altri.
Buon fine settimana Perlina, a te e ai tuoi naviganti.
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#6   07 Marzo 2008 - 09:45
 
Solo un appunto.
Alarico è tutt'altro che un mito,come non lo è il suo tesoro.
:)
Paul
utente anonimo

#7   07 Marzo 2008 - 10:54
 
WG... io sono calabrese. Non avrei il tempo di traferirmi in sicilia al fine di poter votare :)

Kathe :).. alla prossima allora. Un abbraccio a te.

Bard, lo sai che gli argomenti che proponi a me piacciono, io li trovo interssanti e stimolanti.
Il fatto è che io non so scrivere come sai far tu, spaziando sullo stesso argomento, tra musica, storia, consuetudini e tradizioni facendo appassionare il lettore.
Nel mio piccolo ci provo.. e ti ringrazio moltissimo per gli spunti di riflessione che regali :)

Flinx.. bel commento! In effetti tutte le "dominazioni" hanno più o meno le stesse caratteristiche :)) ne parliamo meglio alla "seconda puntata"!

Paul giusto appunto! Mitico intendevo che tutti li cercano senza trovarli.. Alarico e il suo tesoro
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#8   07 Marzo 2008 - 11:58
 
Adoro la storia. Non potrai mai annoiarmi con questi argomenti, così ben trattati. Un abbraccio
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#9   07 Marzo 2008 - 16:00
 
continua continua , mi piace questo fatto che se avessero dato retta ai romani :-)))
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#10   07 Marzo 2008 - 16:29
 
Mi scuso con Bardaneri ma non ho ora la possibilità ora di approfondire l'argomento sul suo Blog.

Sul fenomeno dei briganti nel sud Italia credo ci sia una fondamentale distinzione tra il prima ed il dopo Graibaldi.

Infatti il governo Sabaudo si è comportato verso il Sud Italia come con una colonia (almeno nei primi decenni dell'unificazione) ed ha deluso tutti coloro che si aspettavano qualcosa di diverso dal passato. Il primo a farlo fu Garidaldi stesso mandando Bixio a reprimere la rivolta dei contadini in Sicilia.

Su questo episodio potremmo discutere a vita (io non condannerei Garibaldi) ma comunque i fatti sono fatti.

Si dice (è leggenda?) che Cavour in punto di morte abbia pronunciato la frase 'Avessi avuto altri dieci anni' riferendosi alla possibilità di fare realmente una sola nazione dopo l'unificazione, e dare quindi al sud il rispetto che meritava. Forse lui all'epoca avrebbe potuto davvero fare qualcosa di significativo.

Esiste un bel film (anche se duro) di Pasquale Squitieri sull'argomento, 'Li chiamarono briganti!' che ho visto in una proiezione riservata presente il regista.

Credo che quel film sia un bel punto di partenza, anche se l'argomento è molto serio ed ha quindi una serie di punti di lettura a volte antitetici fra di loro.


Salutoni
Manlio
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#11   07 Marzo 2008 - 17:04
 
1.Pitagora era calabro come anche Tommaso Campanella...
E poi ci sono io che sono calabro ed è quanto dire....:-))

Banditismo.

Sì scrive bene i ltuo amico sardo i banditi sono esisti sempre ..ragazzacci!!!
Altra cosa è la malavita di cui si parla così tanto solo perchè "utile mito gotico" e pregiudizio con il quale i "ricchi" e "padroni" etichettano gli "sfruttati" da sempre e non solo in Italia.

2. Non mi dilungherò, anche se avrei moltissimo da dire(magari lo faccio quando il post di perlina è finito).

3.Solo un'idea precisa, una tesi meglio dire:
"L'origine della criminalità al sud non ha radici Storiche politiche ed economiche
-dominazioni, baronie, dazi sfracellati dopo l'unità di Italia con effetti depressivi e rallentamento dello sviluppo capitalistico, mentalità etc-
..che sono i soliti argomenti di cui è impastata la storiografia in materia oltre che la "retorica del sud come abbandonato"(ca si campa d'aria di Otellone Profazio), ma ha un origine
SQUISITAMENTE GEOPOLITICA PRIMA CHE POLITICA.

Saluti :-)
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#12   07 Marzo 2008 - 18:02
 
Molto interessante. Me li immagino, i greci, che arrivano, si guardano attorno e si dicono: Però, carino qui!"
Erano mica scemi, i greci, guarda dove hanno fondato Neapolis...
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#13   07 Marzo 2008 - 18:06
 
Eretico..

ma ha un origine
SQUISITAMENTE GEOPOLITICA PRIMA CHE POLITICA.


Ti potresti spiegare meglio?

In ogni caso sono anche io convinto che l'origine del banditismo sia dovuta solo parzialmente a quello che ho scritto (unità d'Italia ecc.). Perchè se le stesse cose fossero successe in altri stati magari avevi una bella rivoluzione con un lavoro abbondante di ghigliottine, o semplicemente gente che subiva zitta e mosca.
L'indole di una popolazione, la sua cultura, è una cosa che prescinde almeno in parte da quello che vive in un certo momento storico.

Salutoni
Manlio
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#14   07 Marzo 2008 - 19:29
 
Manlio dicendo "CAUSA GEOPOLITICA PIù CHE POLITICA"

non faccio altro che riportare quello ceh scrisse Salvemini a proposito della cassa del Mezzogiorno, quando affermò che il problema dello sviluppo del sud era
L'ESSERE COLLOCATO NEL MEDITERRANEO e quindi al suo destino di zona depressa economicamente vista la sua perdita di centralità "geopolitica".

Esempio:
Quando il sud è stato veramente grande?
Durante gli anni della Magna Grecia..ossia durante gli anni in cui il mediterraneo era il centro del mondo.

saluti :-)
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#15   07 Marzo 2008 - 20:22
 
Hai dimenticato la dominazione piemontese!
Dai un occhiata a questo link:

http://it.youtube.com/watch?v=uKSd0lMZvrA&feature=related

Un abbraccio
Piero
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#16   07 Marzo 2008 - 20:56
 
beh ??? Anche oggi questo è il Paese del Magna, Magna era e Magna-Magna è restato.
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#17   07 Marzo 2008 - 21:41
 
Kappadue il film è splendido, il resto l'ho scritto, ma è vero che da solo non basta a spiegare tutto.

Eretico, oggi il sud avrebbe tutti i mezzi (vedi Gioia Tauro) per tornare al centro del Mediterraneo ed il Mediterraneo non è neanche per niente una zona depressa, ma è ancora il centro di un mondo vivo.

Dal Mediterraneo non arrivano solo carrette del mare, ma ben altro.

Se ci fosse una rete ferroviaria seria con dietro una nazione degna di questo nome le cose sarebbero diverse.

Ma il problema attuale del Sud è in parte culturale ed in parte legato alla inevitabile fuga di chi nasce, ad esempio, in Calabria, ma sa che per vivere in modo degno deve andare via.

L'emigrazione è il più grande male di un paese perchè lo priva delle sue forze migliori..

Oggi chi è in gradi di investire nel sud, tu lo faresti? Tu costruiresti un mega porto ed una ferrovia?

E, seriamente, se con un colpo di bacchetta magica il sud si riempisse di tutti quelli che se sono andati ed hanno costruito in tutto il mondo e perdesse nel contempo una serie di figuri che lo affossano?

Allora forse, visto che a livello naturale è semplicemente una terra meravigliosa, visto che è pieno di menti ad alto livello, visto che ha una posizione geografica che lo pone a contatto tra oriente, occidente, sud e nord, visto che ha una marea di monumenti storici, che succederebbe?

Succederebbe che con un pò di cervello tutto quello che sembra fatto per lasciare un paese in povertà diventerebbe la fonte di guadagno per eccellenza..

Ma per farlo ci vuole un contesto culturale fatto di tutto quello che manca oggi..

Non è razzismo, non è una critica vuota, ma l'osservazione di quanto sia difficile vivere lì per chiunque abbia una iniziativa imprenditoriale o voglia andare oltre.

Salutoni
Manlio
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#18   07 Marzo 2008 - 21:51
 
Certo Manlio..infatti non hai idea cosa significhi essere un cittadino onesto del sud a meno ceh tu sia pure del sud..

ma il dilemma geopolitico esiste e permane per esprlo dovrei scrivere molto

salutoni a te :-)
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#19   08 Marzo 2008 - 01:00
 
DONNA

Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,

La vita, tua storia,

segnata dal desiderio d'essere

semplicemente donna!

Nel tuo corpo ti porti,

come nessun altro,

il segreto della vita!

Nella tua storia

la macchia dell'indifferenza,

della discriminazione, dell'oppressione…

in te l'amore più bello,

la bellezza più trasparente,

l'affetto più puro

che mi fa uomo!

Eliomar Ribeiro de Souza
(poeta brasiliano)

Bacio.
Fatima
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#20   08 Marzo 2008 - 07:56
 
stupendo lavoro, i miei complimenti! ricostruire storicamente gli episodi e i personaggi che hanno terrorizzato l'italia è un compito arduo e delicato: alcuni eredi potrebbero essere ancora vivi. Quindi, bisognerebbe occuparsi del banditismo in quel di Palazzo Chigi.

Un ossequioso saluto con inchino e genuflessione

Sua Maestà Mahatma Brahamo Putro
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#21   08 Marzo 2008 - 09:42
 


UN SINCERO ABBRACCIO


TUTTE INSIEME GRIDIAMO!!!!!


WW LE DONNE

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#22   08 Marzo 2008 - 10:02
 
bonu acabu de cida

a si biri
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#23   08 Marzo 2008 - 10:03
 


Ho fede solo in te
Non mi dire dei Cieli
o di Angeli che non vedo
Raccontami di te,
di come sei bella nuda
quando sogni davanti
allo specchio la vita eterna
che sai è già dentro te, Bimba

Smaaackkk

Beppe
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#24   08 Marzo 2008 - 10:18
 
Ora devo correre via ma torno a rispondere nel pomeriggio
Un saluto a tutti
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Commenti

categoria:vita, informazione, calabria
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