...a un amore mai nato
Ci siamo trovati lungo un cammino fatto di sassi e lacrime e dolcemente ci siamo presi per mano trovando nell’altrui calore, tepore per il proprio cuore, irrigidito dal gelo della vita.
Ricordi quanto erano belle quelle pause di silenzio tra noi, quando intervallavamo i sospiri ai sogni, raccontandoci le singole ferite che insieme avevano costruito il nostro essere. Esseri peculiari, ognuno a se, ma stranamente simili in ogni moto d’amore caduto lungo il pendio dell’indifferenza; stravolto e non capito lungo i tornanti di un cammino senza dove.
I'm under your spell
Like a woman in a trance
You know damn well that I don't stand a chance
Unchain my heart let me go my way
Unchain my heart you worry me night and day
Why lead me through a life of misery
When you don't care a bag of beans for me
Unchain my heart set me free
Ci siamo riconosciuti dolcemente, nelle carezze delle parole, porte all’altro con rispetto, con circospezione, quasi. Quasi a non voler turbare un equilibrio ottenuto con sforzi sovrumani, ritagliandolo dal quadro senza cornice che è il nostro essere sociale.
Ti ho accolto nel mio cuore con gioia, riponendoti in un angolo della mia dolcezza, quando mi hai trovato, leggendo quella poesia di Neruda. Ricordi? Mi dicesti che non era una bella poesia da recitare, non da una donna.
Donna, non sei soltanto l' opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il tuo cuore di scricciolo impaurito dalla vita, rimbombava sulle pareti delle parole stese come petali di rosa su un cammino, mentre il tuo coraggio ti rendeva forte, quasi un cavaliere bianco in sella a un destriero rassegnato del vagare.
Troppo o troppo poco cosciente della tua forza? Non lo saprò mai.
So che hai conquistato il mio cuore lentamente, dolcemente. Quasi inconsapevolmente.
Presa al laccio tra il tuo avanzare e recedere, ho rimesso in moto la speranza, la fiducia. Ero convinta che tu, come me, fossi affascinato dalla bellezza dell’anima come dello stormire delle fronde; incuriosito da labbra troppo vicine da lambire, ma impaurito al solo pensiero di sfiorarle, ti sei ripiegato su te stesso quando all’orizzonte balenava amore.
Sete di te m'incalza nelle notti affamate.
Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.
Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.
Sete di metallo ardente, sete di radici avide.
Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano
in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora
Ti avrei aspettato secoli se solo tu avessi pronunciato una parola che mi avesse fatto capire un tuo sforzo di ricerca; invece niente. Solo scaramucce, pantomime di una gelosia congetturale e mai esplicitata.
Ti avrei aspettato secoli ed invece sono qui e quel che so è anche che sto scrivendo nel vuoto, quel tipo di tremendo, sconosciuto vuoto, quel vuoto - fatto di niente e di braccia tollerate ma non amate attorno a me - in cui sto per entrare.
Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticata come queste vecchie ancore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.

E Voi avete mai scritto una lettera a qualcuno, senza mai spedirla?
categoria:vita, atmosfere, amore ed amori






















Il 22 dicembre Donna Sheehan, 76 anni, e Paul Reffell, 55 anni, due pacifisti americani molto noti, hanno lanciato l'idea per il prossimo 22 dicembre di un "Orgasmo globale per la Pace", per una soluzione definitiva ai conflitti nel Medio Oriente. Pertanto tutti coloro che vogliono aiutare tale causa possono parteciparvi semplicemente "facendo l'amore" e "veicolando quel gigantesco flusso di energia" capace di favorire la Pace.
«Se io ti do il mio amore, che cosa ti sto dando di preciso? Chi è l'io che sta facendo questa offerta? E chi, per inciso, sei tu?» si domanda lo psicanalista americano Stephen Mitchell nel libro "L'amore può durare?".