venerdì, 23 maggio 2008

 

Datemi un tempo

per soffocare la mia anima

assopita tra le pieghe della vita

 

Datemi un tempo

per straziare i miei istanti di riso

spenti in grotte crollate di volta

 

Datemi il tempo di dimenticare

la mia umanità

Persa in un giorno lontano

all’ombra di un glicine bianco

Strappata con artiglio di belva

su corpo di bimba

 

Francesca 

  

 C'è tempo - I. Fossati

 

Su tempus

Donaimì unu tempus
po alluppai s'anima mia
indromiscada intre is pinnigas de sa vida

donaimì unu tempus
po segai is atimus mius de arrisu
studaus in grutas a crobertura sciusciada

donaimì su tempus po iscadesci
s'umanidadi mia
pèrdia una di de atesu
a s'umbra de unu gricini biancu
tirada cun is ungas de fera
in corpus de pipia

Bardaneri

 

 

 Immagine: Foto di Flinx, che ringrazio infinitamente

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categoria:emozioninpoesia
martedì, 29 aprile 2008

una finestra illuminata

in questa notte senza luna

gareggia con una stella addormentata

che ancor non si è accorta

del chiaror dell’alba

............

Francesca

............

.........

....

                                                                                     Immagine: Foto di Sciac, che ringrazio infinitamente

 

 


 

 

Prosegue l'iniziativa "Aiuta a far volare un sogno più in alto" QUI per saperne di più.

 

Il brano che state ascoltando è

Little  Girl Blue – Nina Simone

con la sua voce vellutata e avvolgente

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categoria:emozioninpoesia
sabato, 19 aprile 2008

Passerà questa notte infinita 

lungo i margini dell’aurora

camminando  con  passi felpati

 sulla ruggine dei miei ricordi.

 

Passerà questa notte agognata

 sfilacciando le ombre  in riflessi di luce

lusingando con carezze di sogni

un cammino di sguardi in salita

 

Passerà questa notte  sospesa

scivolando su onde   ruggenti

su reti impigliate ai confini del vento

  stravolte dal flusso incessante di vita

 

 Mi arrendo docilmente

alla musica delle tue parole

 

Francesca

 

Immagine: Foto di Todomodo, che ringrazio infinitamente

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categoria:dedicata, emozioninpoesia
mercoledì, 16 aprile 2008

 

Vetrine luccicanti
che tolgono il profumo dell’essenza
a prodotti
che salvano il gusto nella mente
Vecchi ricordi ormai
di erbe selvatiche a nota
di quando il pane profumava
con fragranza di grano
e la vita odorava di chiacchiere
strette sotto il portico

Francesca

Immagine: Fotografia di Melchisedec , che ringrazio infinitamente

Questa  poesia è nata dopo aver visto pubblicata la foto di Mel.

Una bellissima foto che ritrae come in un dipinto prezioso un angolo di verde selvatico. Sarò nostalgica, come dice Furio, ma a me queste visioni piacciono. Devo dire che dove abito  io sono frequentissime; ma in tutti i posti è così?

Come per una strana associazione di idee, la visione della foto mi ha riportato alla mente un articolo letto di recente sul quotidiano LaRepubblica,  in cui si parlava di come il falso  si stia facendo strada anche tra i profumi di alimenti.

Citava il caso di panini alla cannella, esposti in vetrina da un fornaio dal cui  negozio proveniva un intenso profumo di cannella, salvo poi scoprire che detto profumo non arrivava dai panini, ma da un deodorante per ambienti spruzzato dal fornaio per attirare la clientela.

Un profumo che era solo  nel ricordo, quindi. E nella composizione chimica artefatta.

La foto, l’articolo  e la mia stretta relazione con la nostalgia per quello che di naturale è rimasto… ed il risultato è la poesia che leggete.

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categoria:emozioninpoesia
venerdì, 28 marzo 2008

A volte, guardando l’orizzonte

mi scopro a indovinare quelle navi

che per alcuni occhi son gazzelle

sono sogni che sfidano le onde.

Francesca

..............

A bortas, badiande s'orizonte
mi bio intzertande cuddas naves
chi pro calecunu sunis gazellas
sunis bisos chi afrontan sas undas
Bardaneri

Immagine : Foto di Manlio - Barche

Ho una tale stanchezza, fisica e mentale, che molto ma molto volentieri  partirei per un viaggio. Anche se ho un mio sogno di viaggio nel cassetto, devo dire che in questo momento partirei per una  qualunque destinazione.

Il mio sogno di viaggio nel cassetto si chiama Africa, deserto. Un viaggio nel silenzio del deserto, un silenzio che è fatto di suoni interiori , un’atmosfera magica che mi parli di me. Almeno io così lo sogno.

E il vostro viaggio nel cassetto? Ne avete uno?

postato da: perlasmarrita alle ore 22:43 | Permalink | commenti (35)
categoria:amicizia e dintorni, riflessioni ad alta voce, emozioninpoesia
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